PIERGIORGIO RUGGERI
Cronaca

Niente interrogazioni durante il Ramadan, preside ritira la circolare dopo la nota del Ministero: "Evitiamo confusione"

Soresina, la dirigente scolastica del Bertesi aveva invitato all’attenzione per gli alunni islamici. Dalle merende da saltare allo stop alle interrogazioni. Ora il dietrofront

La scuola Bertesi di Soresina

La scuola Bertesi di Soresina

Daniela Romano, la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Bertesi di Soresina, ha ritirato la circolare che invitava i docenti a non far consumare merende davanti agli studenti che seguono il Ramadan, a non interrogarli, ad accettare esenzioni dall’attività fisica e a non portarli in gita nello stesso periodo. La circolare aveva suscitato numerose polemiche, soprattutto da parte dei genitori degli studenti che la consideravano discriminatoria.

Ma la polemica era uscita anche dai confini del Comune cremonese, visto che la vicenda era emersa pochi giorni dopo l’espolsione del “caso Pioltello”, dove l’istituto Iqbal Masih aveva indetto un giorno (e poi confermato) di stop alle lezioni per il 10 aprile, in concomitanza con la fine del Ramadan, giornata di festa per gli islamici, che costituiscono una buona fetta degli alunni. E così anche l’affaire di Soresina è arrivato fino a Roma. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in una nota, ha sottolineato l’importanza di garantire a tutti gli studenti pari opportunità e di evitare qualsiasi forma di discriminazione.

La circolare della dirigente Romano aveva dunque suscitato parecchio scalpore. Anche perché, avevano osservato pure alcuni esponenti della comunità musulmana cremoanese, i bambini sono esentati dall’osservazione del digiuno diurno durante il mese del Ramadan. "In ordine alla vicenda della circolare emanata due settimane fa dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Bertesi di Soresina - si legge nella nota del Ministero, - si informa che la stessa dirigente scolastica ha comunicato al personale della scuola il ritiro della nota in quanto avrebbe potuto generare disagio e confusione nella comunità scolastica. Tale decisione è stata anche il frutto dell’intervento e della proficua interlocuzione che il ministero ha tenuto con la dirigente".

Ma a prendere le parti della dirigente, anche per dare un taglio alle polemiche, ci pensa il sindaco di Soresina. "La dirigente ha facoltà, potere e il diritto – dice Diego Vairani - di fare quel che ritiene opportuno. A fronte di un clamore mediatico che forse non si aspettava, ha deciso di ritirare la circolare". Vairani non si sbilancia però sulla bontà della scelta. "Non entro nel merito né come sindaco né come politico. Di certo la circolare non è stata ritirata per ragioni politiche. Sento che la Lega esulta e se ne attribuisce il merito. Siamo in campagna elettorale e abbiamo letto tutta una serie di articoli sulla vicenda".

Resta il nodo dell’integrazione scolastica. "Mi permetto di dire che a fronte di tutta questa polemica, dobbiamo ricordarci che Soresina è un esempio di scuola multiculturale. Ci sono difficoltà nell’integrazione ma da vent’anni le insegnanti lavorano per questo scopo. Sarebbe opportuno - sottolinea Vairani - elogiare chi da vent’anni stanno lavorando in una scuola inclusiva. Per quanto riguarda questa specifica problematica, ritengo che il tema politico debba essere affrontato. Vale però per tutte le religioni. Mi piace concludere con un messaggio che elogi la scuola, gli insegnanti, i dirigenti che si sono succeduti. Ci sono state difficoltà e ma di certo anche molte soddisfazioni".