A volte i sogni si avverano anche nel motorsport. Lo sa bene Giorgio Roda che al termine della 3 Ore di Monza, ultima prova dell’Italiano GT Endurance, ha festeggiato il titolo piloti 2020 con i compagni di squadra Alessio Rovera e Antonio Fuoco con la Ferrari 448 GT Evo del team AF Corse. Per il pilota comasco è il terzo titolo in carriera, dopo i...

A volte i sogni si avverano anche nel motorsport. Lo sa bene Giorgio Roda che al termine della 3 Ore di Monza, ultima prova dell’Italiano GT Endurance, ha festeggiato il titolo piloti 2020 con i compagni di squadra Alessio Rovera e Antonio Fuoco con la Ferrari 448 GT Evo del team AF Corse. Per il pilota comasco è il terzo titolo in carriera, dopo i trionfi nel 2014 nella classe GTS nel GT Open e nel 2018 nella classe LMGTE nella ELMS europea.

Il successo di Monza è maturato nella seconda parte di gara dopo un primo stint sofferto di Roda, partito in griglia. Poi, a seguito di vari colpi di scena (ingresso della safety car e penalizzazioni per contatti), l’equipaggio del team AF Corse è rientrato in corsa di nuovo per il titolo. E sotto la bandiera a scacchi, al termine di una volata mozzafiato con l’Audi R8 condotta in quel momento da Drudi penalizzata di 5’’ all’arrivo, alla fine a festeggiare è stato Fuoco, con Rovera e Roda increduli nei box. "Faccio fatica a crederci, mi sembra di vivere un sogno spiega Roda –. Partivamo da sfavoriti per la corsa al titolo e le qualifiche non ci avevano certamente aiutato. Partire settimi e rimontare fino alla vittoria è qualcosa di incredibile, aggiungere anche la vittoria del titolo assoluto è impensabile".

"Ho fatto molta fatica, soprattutto con il degrado delle gomme e pensavo addirittura di aver compromesso la gara, ma la safety car ci ha aiutato. Alessio e Antonio sono stati perfetti e hanno fatto un vero e proprio capolavoro. Questa vittoria la voglio dedicare a mio figlio Riccardo e a mia moglie Carolina. Vincere il terzo titolo in carriera in sette anni è sicuramente una grande soddisfazione, vincere il titolo Italiano Gran Turismo esattamente dieci anni dopo mio papà Gianluca è ancora più bello". Gianluigi Castelnovo