Mariano Comense, morta donna incinta al nono mese: uccisa da embolia

Il magistrato dovrà decidere se le informazioni raccolte sono sufficienti o se sono necessari ulteriori accertamenti, inclusa un'autopsia

Uccisa da embolia la donna incinta al nono mese

Uccisa da embolia la donna incinta al nono mese

Nessun dubbio sull’origine naturale del decesso che sabato ha stroncato la vita di una donna di 33 anni, al nono mese di gravidanza, colpita da un malore fatale nel primo pomeriggio. Una possibile embolia, o una complicanza analoga, che ha spezzato la sua vita e quella del bimbo che sarebbe nato di lì a breve.

Oggi, il magistrato di turno della Procura di Como, Giuseppe Rose, dovrà valutare se le informazioni sanitarie raccolte dai carabinieri nell’immediatezza, e quelle dei soccorritori, sono sufficienti a ipotizzare una causa di morte e chiudere il caso come una fatalità inevitabile. Oppure se disporre ulteriori accertamenti, tra cui l’autopsia, per capire se quel malore poteva essere previsto o evitato.

La donna già dal mattino pare che avesse avuto capogiri o piccole avvisaglie di un malessere a cui non aveva dato particolare peso. Che tuttavia nel primo pomeriggio è drammaticamente peggiorato, fino agli interventi dei soccorritori in via Papa Giovanni, alle 14.30, quando ormai non si poteva fare più nulla per salvarla.