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26 mag 2022

Sfruttava le squillo e in più intascava reddito cittadinanza

Ancora guai per Stefano Forcella, già arrestato in Svizzera

26 mag 2022
I carabinieri hanno bloccato il “business” fatto sulle pelle delle ragazze Stefano Forcella è. accusato di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga
I carabinieri hanno bloccato il “business” fatto sulle pelle delle ragazze Stefano Forcella è. accusato di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga
I carabinieri hanno bloccato il “business” fatto sulle pelle delle ragazze Stefano Forcella è. accusato di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga
I carabinieri hanno bloccato il “business” fatto sulle pelle delle ragazze Stefano Forcella è. accusato di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga
I carabinieri hanno bloccato il “business” fatto sulle pelle delle ragazze Stefano Forcella è. accusato di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga
I carabinieri hanno bloccato il “business” fatto sulle pelle delle ragazze Stefano Forcella è. accusato di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga

Un reddito di cittadinanza che da ottobre 2020 gli garantiva 500 euro ogni mese. Ma il vero introito di Stefano Forcella, ventottenne di Fino Mornasco, già arrestato in Svizzera e ora anche in Italia con l’accusa di sfruttamento della prostituzione e spaccio di droga, erano gli incassi che si faceva consegnare da una ragazza che gestiva assieme alla compagna, Daniela Mihaela Penu, 30 anni.

Le imputazioni della Procura di Como, parlano di almeno 1500 euro la settimana, la metà di quando guadagnato dalla giovane rumena a cui la coppia garantiva un appartamento in cui ricevere i clienti, e un giro di contatti. Entrambi già arrestati in Svizzera, sono ora stati raggiunti da una nuova ordinanza per i fatti, del tutto simili, commessi in Italia. Vasile Dumitru Carausan, rumeno di 44 anni residente a Fino Mornasco, conoscente di Forcella finito al Bassone martedì in esecuzione della stessa ordinanza, risulta titolare di una società di autonoleggio in Svizzera. Ma, dalle informazioni raccolta dal Nucleo investigativo di Como, "è verosimile che sia a capo di una organizzazione criminale dedita in territorio italiano al traffico di sostanze stupefacenti, e controllo della prostituzione in territorio elvetico".

Infatti il suo tenore di vita risultava molto alto, nonostante non andasse mai in Svizzera a seguire la sua presunta attività. A garantirgli le entrate, anche in questo caso, c’era almeno una ragazza, che gli consegnava mediamente diecimila euro la settimana, salvo poi venire picchiata selvaggiamente e sottoposta ad abusi se gli incassi erano inferiori alle aspettative. Le esigenze cautelari ravvisate dal gip, Carlo Cecchetti, si basano anche sulla "particolare carica di violenza e aggressività" dimostrata da Carausan, che nel corso di una conversazione telefonica, dopo essere stato convocato dalle forze di polizia per presunte condotte di maltrattamento, promette al suo interlocutore che avrebbe "spezzato il collo" a una ragazza per farla tacere. Paola Pioppi

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