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3 feb 2022

Menaggio, sfigurato con un martello per gelosia: arrestato il mandante del pestaggio

Preso a Milano Andrey Kostenko, 44 anni, promoter ucraino con casa a Tremezzina, regista della spedizione punitiva

3 feb 2022
paola pioppi
Cronaca
I carabinieri della stazione di Menaggio in azione
I carabinieri della stazione di Menaggio in azione
I carabinieri della stazione di Menaggio in azione
I carabinieri della stazione di Menaggio in azione

Menaggio, 4 gennaio 2022 - Una spedizione punitiva di inaudita violenza, nella quale la vittima, un uomo di 37 anni, era stato sfigurato a colpi di martello, salvato grazie all’intervento di alcuni automobilisti di passaggio che avevano abbagliato e attirato l’attenzione, consentendogli di scappare. Era avvenuta la sera del 21 settembre in un parcheggio a lato della strada che da Menaggio conduce verso Grandola: la scorsa notte a Milano è stato arrestato Andrey Kostenko, 44 anni, promotore finanziario ucraino con casa a Tremezzina, ritenuto il mandante del feroce pestaggio, che sarebbe avvenuto per motivi di gelosia. I carabinieri della stazione di Menaggio, del Nucleo Operativo della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Como, coordinati dal sostituto procuratore Mariano Fadda, hanno infatti ricostruito che la vittima dell’agguato aveva una relazione con la moglie di Kostenko, una donna originaria del Kazakistan di una decina di anni più giovane di lui, con cui il matrimonio si era avviato verso la separazione, ma non abbastanza da non considerare prematura quella nuova frequentazione.

Così i due erano stati localizzati in un parcheggio, forse anche grazie alle informazioni che Kostenko era riuscito a recuperare dal telefono della donna, e aggrediti da almeno due uomini, forse tre. Uno dei due, incappucciato, si era accanito contro il trentasettenne, immobilizzato e colpito ripetutamente al volto e alla testa con un martello, fino all’intervento degli automobilisti di passaggio, grazie ai quali la vittima, grondante di sangue, era riuscita a fuggire e nascondersi in una palazzina poco distante. Kostenko era stato riconosciuto dalla moglie, a sua volta aggredita, ma nelle ore successive era sparito. Grazie al lavoro dei militari della stazione di Menaggio, gli inquirenti sono risaliti a un alias utilizzato dall’uomo, per il quale si era anche procurato documenti di identità. Ed è stato esattamente grazie a questo alias che Kostenko è stato individuato mercoledì notte in un hotel di Milano: quando è stato registrato, è partito l’alert di ricercato diretto alla Questura di Milano: poco dopo la polizia lo prendeva in consegna per notificargli l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che lo accusa del tentato omicidio del trentasettenne, delle lesioni volontarie alla moglie e della rapina del suo telefono cellulare. Con lui, la scorsa notte, c’era un conoscente: sono in corso indagini anche su di lui, per capire se possa essere uno dei complici dell’aggressione, o quello che materialmente ha preso a martellate la vittima.
 

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