Sesso con le allieve di kung fu. Maestro condannato a tre anni

Brescia, il Tribunale ha ritenuto provato solo uno dei tre episodi contestati

Sesso con le allieve di kung fu. Maestro condannato a tre anni

Sesso con le allieve di kung fu. Maestro condannato a tre anni

In aula la scorsa udienza aveva ammesso solo di aver praticato agopuntura senza abilitazione italiana. Ma l’accusa più pesante - la violenza sessuale - l’aveva rispedita al mittente, sostenendo con fermezza di essere "un uomo piacevole che non ha bisogno di usare mezzucci per convincere le donne" a stare con lui, dalle quali se ha ottenuto sesso, è stato di certo sesso consensuale. Ieri pero’ i giudici lo hanno condannato a tre anni.

Si parla di Salvatore Cafiero, il 53enne maestro di arti marziali che nella primavera 2022 fu arrestato per violenza sessuale, truffa, commercio abusivo di farmaci illegali, esercizio abusivo della professione medica. Per la procura, che aveva chiesto gli venissero inflitti 5 anni, l’imputato approfittando del proprio carisma avrebbe soggiogato alcune allieve (tre le parti civili, tra i 20 e i 40 anni) e poi tra il Taishan kung fu - il suo circolo-scuola con sede in città - e casa propria, a Paitone, avrebbe fatto sesso, anche di gruppo, dopo avere indotto le sue vittime a bere. Avrebbe inoltre appunto praticato l’agopuntura pur senza averne titolo, e diffuso farmaci importati dall’Oriente vietati in Italia. Per esempio il Kamagra, per potenziare le funzioni sessuali. Non solo: tramite un amico broker - coinvolto con la moglie in un procedimento connesso - avrebbe indotto i genitori di una delle vittime a investire denaro in progetti da avviare in Thailandia che avrebbero dovuto fruttare un guadagno. Una truffa, stando all’imputazione originaria, da cui tuttavia il pm Ettore Tisato aveva chiesto assoluzione, così come dalla violenza nei confronti di una delle ragazze. Del resto invece, per l’accusa era responsabile: "In molti avevano una totale venerazione e il maestro ne approfittava", la tesi prospettata la magistrato. Al contrario l’avvocato Vittoro Tria, che assiste Cafiero, riteneva le denunce delle donne calunniose. Di qui la richiesta assolutoria da tutti i capi, fatta eccezione da quello di esercizio abusivo della professione. Il tribunale ha comunque inflitto condanna, pur ridimensionandola avendo ritenendo provato solo uno dei tre episodi di violenza sessuale contestati. Ho inoltre obbligato il maestro di kung fu a versare a una delle parti offese diecimila euro di risarcimento.