Sensori ottici sui letti degli ospiti. L’intelligenza artificiale nella Rsa al servizio di una cura migliore

Avviata una raccolta fondi per l’acquisto dei dispositivi da installare nella residenza Tilde e Luigi Colosio

L’intelligenza artificiale per monitorare meglio gli ospiti in Rsa e attivare interventi mirati. Il progetto all’avanguardia è promosso dalla coop Genesi, che gestisce la Rsa Tilde e Luigi Colosio di Rodengo Saiano, di cui sono proprietari i comuni di Rodengo, Provaglio, Castegnato, Ome e Paderno. La cooperativa ha avviato la campagna di crowdfunding “Nonni connessi-intelligenza artificiale al servizio della cura“, con l’obiettivo di raccogliere 18mila euro entro aprile per acquistare e installare, sul letto dei pazienti, sensori ottici che sfruttano l’intelligenza artificiale. "Dopo l’inaugurazione della stanza multisensoriale – ha spiegato Massimo Cavagnini, presidente di Genesi – l’Rsa di Rodengo è pronta per questa nuova sfida". I sensori saranno collegati a un’applicazione che allerterà l’operatore sanitario ogni volta che serve un intervento diretto, con un contenimento delle lesioni, dovute ad esempio alle cadute o alle posture scorrette, e la conseguente riduzione del ricorso alla farmacologia. "Avere la possibilità di un monitoraggio costante – ha aggiunto il direttore Riccardo Scarabelli – ci consentirà di non disturbare la persona anziana che magari ha appena preso sonno: l’intelligenza artificiale può portare benefici alla qualità della vita dell’ospite e consentire interventi mirati agli operatori, il cui lavoro resta insostituibile".

Si partirà con il nucleo Alzheimer, ma l’obiettivo è coprire i 120 posti (servono 100mila euro). "Coinvolgere la comunità, con una raccolta fondi – ha detto il consigliere provinciale Roberto Bondio – è la dimostrazione di quanta strada si possa fare insieme per una qualità assistenziale maggiore".