Morti sul lavoro, maxi-sciopero: "Basta appalti per risparmiare. Gli incidenti non sono fatalità"

Alta adesione alla manifestazione di due ore organizzata per edilizia e metalmeccanico. A Brescia scelto un luogo simbolo per l’astensione, il cantiere al Villaggio Prealpino. .

Morti sul lavoro, maxi-sciopero: "Basta appalti per risparmiare. Gli incidenti non sono fatalità"

Morti sul lavoro, maxi-sciopero: "Basta appalti per risparmiare. Gli incidenti non sono fatalità"

Alta l’adesione allo sciopero nazionale di due ore proclamato dalle categorie metalmeccanica e edilizia di Cgil e Uil, dopo la tragedia sul lavoro avvenuta a Firenze, in cui hanno perso la vita cinque operai, di cui quattro residenti o comunque legati a Palazzolo Sull’Oglio. Ieri mattina, dalle 9 alle 11, i sindacati edili (Fillea e Feneal) hanno scelto un cantiere, quello del parcheggio metro del Villaggio Prealpino, per il presidio, in cui hanno ribadito la necessità di fermare le morti sul lavoro, accendendo i riflettori su appalti e subappalti (ma i sindacati dell’edilizia denunciano da anni le criticità). "La mattina i lavoratori devono potersi alzare con la certezza di tornare a casa sani e salvi – commenta Ibrahima Niane, segretario generale della Fillea Cgil di Brescia –. Cosa ci aspettiamo? Che quanto accaduto non venga dimenticato, come succede sempre. Questa cosa non può finire oggi: bisogna continuare a lavorare sulla sicurezza". Lo hanno chiesto i partecipanti al presidio, più di 50, ma anche i tanti lavoratori che hanno aderito allo sciopero. A Brescia, l’astensione ha riguardato le ultime due ore di ciascun turno per gli addetti di Fiom, Fillea, Uilm e Feneal, mentre le altre categorie hanno programmato iniziative di mobilitazione e assemblee nei luoghi di lavoro. Nel comparto edilizia, oltre il 60% dei lavoratori ha aderito alla mobilitazione per chiedere più sicurezza. Anche nell’ambito della metalmeccanica, i dati forniti da Fiom Brescia evidenziano una forte adesione al fermo produttivo: 100% in Alfa Acciai e Alfa Derivati, 70% in Iveco, 95% in Fonderie San Zeno, 90% in Isoclima, 75% in Insse Berardi, 80% alla Almag. In provincia, 90% alla Beretta, 80% alla Ori Martin Ospitaletto. Alla Italfond, che ha proclamato ben 8 ore di sciopero, l’adesione è stata del 90%.

"Basta parlare di cordoglio – affermano Cgil e Uil – è il momento che il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza si assumano le responsabilità: massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità. Mai più morti sul lavoro". Nel Bresciano, da inizio anno, sono già tre le morti che si sono registrati sul lavoro, alle quali si aggiungono le vittime della tragedia di Firenze che risiedevano a Palazzolo.