Morgan e Tiziana morti nel lago di Como nel Suv, l’abbraccio degli amici: "Non possiamo crederci"

Lui, pilota dai mille interessi; lei, donna ‘tosta’ ma premurosa. La Procura chiederà accertamenti tecnici e meccanici sulla vettura

Como – La cena insieme fuori Como, qualche passo sul lungolago facendo i conti con il freddo ma anche con la bellezza di un punto così suggestivo. Imperdibile per chi, come Morgan Algeri, arriva da un’altra città. Con Tiziana Tozzo era forse il primo appuntamento, una conoscenza recentissima.

Lui 38 anni, lei 45, entrambi con lunghe relazioni alle spalle, lei madre di un figlio di 14 anni. Due vite finite insieme la sera dell’Epifania, chiuse nell’abitacolo di un Suv finito nel lago, sprofondato nell’acqua per 15 metri senza che riuscissero a liberarsi. Lui lascia una vita piena di interessi tra attività professionali e sportive. Piccolo imprenditore a Brembate di Sopra, dove viveva, era pilota e istruttore di volo, istruttore subacqueo, calciatore nella squadra di Calcio a 7 dell’oratorio. Entusiasta, sempre sorridente. "Più di quindici anni di serate, bevute e conquiste. Ti prendevo in giro dandoti del latin lover", scrive un amico con grande tristezza. "Perdiamo un amico, perdo un fratello", aggiunge un altro.

La stessa incredulità, lo stesso dolore delle amiche di Tiziana Tozzo: "Non ci credo, non si può morire così – scrivono – Mi ricordo quando ti preoccupavi per me se al mattino presto mi vedevi venire al lavoro a piedi e mi venivi a prendere. Eri una donna tosta ma tanto buona. Un abbraccio fin lassù e guarda il tuo bimbo".

A più di 24 ore di distanza dall’incidente, la Squadra Mobile di Como sta ancora raccogliendo testimonianze per ricostruire cosa sia successo. Ma soprattutto, coordinata dal sostituto procuratore Giuseppe Rose, si appresta a portare avanti accertamenti tecnici e meccanici sull’auto, un Suv Mercedes che Algeri aveva in leasing ormai da qualche tempo.