Opere di Modigliani
Opere di Modigliani

Como, 5 luglio 2020 - Non ha mai smesso di dividere e far discutere Amedeo Modigliani, tra i più grandi se non il più grande artista italiano del Novecento, bistrattato in vita e riconosciuto come genio solo dopo la sua morte avvenuta esattamente un secolo fa a Parigi.

Se nel 1984 a Livorno fu la burla delle teste false ritrovate nel Fosso Reale a far discutere, adesso ad aggiungere un nuovo capitolo alla storia intricata del pittore maudit è la Procura di Bellinzona, che nella scorse settimane ha disposto il sequestro degli Archivi Modigliani arrivati nei mesi scorsi in Svizzera. A rivelarlo sono la giornalista Daniela Mondini e il criminologo Claudio Loiodice, autori del libro-inchiesta "L’affare Modigliani" che ricostruire l’intrigo internazionale fiorito attorno agli archivi dell’artista livornese. Si tratta di seimila tra appunti, scritti e schizzi appartenenti a Modigliani indispensabili per comprendere e catalogare le sue opere, quelle ufficiali e quelle che gli sono state attribuite nel corso degli anni.

«Gli Archivi - spiegano Mondini e Loiodice - nel 2006 erano stati ceduti al patrimonio nazionale italiano dalla nipote e unica erede di Amedeo Modigliani, Laure Nechtschein, come risulta da documenti che abbiamo acquisito presso la Soprintendenza. Con un accordo sospetto tra Chistian Parisot (presidente degli Archivi Modigliani, ndr) e Mariastellina Marescalch (mercante d’arte, ndr), gli Archivi erano poi definitivamente volati all’estero. La buona notizia è che da metà maggio sono stati posti sotto sequestro dell’autorità giudiziaria del Canton Ticino, attraverso il blocco del porto franco di Ginevra". Un vicenda complessa già al centro di un’indagine della Procura di Asti e divenuta oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Margherita Corrado di M5s. "La notizia dell’avvenuto sequestro, in Svizzera, dei cosiddetti Archivi Legali Modigliani, cioè la messe di documenti e di oggetti appartenuti al celebre pittore livornese o a lui correlati collazionata in quarant’anni dalla figlia Jeanne – ha dichiarato Margherita Corrado - mi riempie di soddisfazione e di speranza".