Mille donne si mettono in marcia. Vestiti neri e nastri bianchi: "No alla guerra" in 68 comuni

Brescia, a gruppi di 14 hanno manifestato davanti ai luoghi simbolo delle istituzioni "I nostri corpi vogliono essere un segno concreto di umanità e solidarietà".

Circa mille donne, vestite di nero con una nastro bianco al braccio, hanno urlato il loro silenzio per dire stop alle guerre. Nessun simbolo, bandiera, logo rappresentativo di appartenenze politiche, religiose, sindacali o associative. Le donne che sono scese in campo lo hanno fatto a titolo personale, aderendo all’appello di “Donne in cammino per la pace“ che ha raccolto il testimone di due associazioni pacifiste e femministe: Woman Wage Peace di Israele e Women of the Sun di Palestina. Ieri pomeriggio, alle 15, in 68 comuni della provincia di Brescia, gruppi di 14 donne hanno manifestato davanti a luoghi simbolo delle istituzioni (a Brescia davanti alla Prefettura, ma un’altra catena era anche davanti al Duomo), esibendo la scritta “Cessate il fuoco“. Si è trattato della terza iniziativa della rete. La prima era stata il 4 novembre scorso con la camminata da piazza della Loggia alla base militare di Ghedi, per mettere simbolicamente una distanza tra il luogo simbolo dell’antifascismo e del rifiuto delle guerre e la base militare.

Con il secondo cammino del 6 dicembre c’è stato lo scambio di testimone, lo straccio di Pace, in Piazza della Loggia, dopo esser partite, come le donne del mondo, da luoghi differenti. Ieri, nella giornata della Memoria, l’iniziativa ha voluto esprimere l’opposizione ai vecchi e nuovi genocidi nel mondo.

"Il silenzio ci interroga e mette in pausa il frastuono delle guerre – spiegano le organizzatrici - ci chiede di ascoltare le urla di dolore delle vittime. Lo straccio bianco al braccio è simbolo di pace. L’abito nero è simbolo del lutto , non più passivo e privato, delle donne impegnate nel potente rifiuto delle logiche di morte. I nostri corpi presenti nei principali luoghi pubblici e in diverse località, vogliono essere un segno concreto di umanità e solidarietà".