Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
7 mag 2022

La ripresa c’è ma è troppo timida Previste 244mila assunzioni

In Lombardia sono inferiori rispetto a quelle dei primi mesi dell’anno con un calo del 4,3% in controtendenza rispetto all’andamento nazionale che registra un aumento del 19,1%. Vola solo il turismo

7 mag 2022
roberto canali
Cronaca

di Roberto Canali

Ripresa sì, ma non troppo. Saranno oltre 244mila le assunzioni previste nel secondo trimestre in Lombardia, un numero significativo ma inferiore del 4,3% rispetto a quello registrato nei primi mesi del 2022, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale che registra un +19,1%. A pesare sulle decisioni degli imprenditori, il cosiddetto “sentiment“ raccolto attraverso una serie di interviste mirate da Infocamere grazie a un’indagine Exlcelsior, sono le incertezze legate alla difficile situazione internazionale e soprattutto all’aumento del costo dell’energia, bilanciato nelle province a vocazione turistica dall’arrivo della bella stagione e dal ritorno degli stranieri. Nella nostra regione i nuovi posti di lavoro previsti nel 2° trimestre 2022 sono 244.360, ovvero -4,3% rispetto al 1° trimestre 2022, in aumento del +13,5% nei confronti del 2° trimestre 2021 a testimonianza che si è quasi tornati ai valori pre Covid (la differenza rispetto al 2° trimestre del 2019 è del -0,2 %). Rispetto al 1° trimestre 2022, tra le province lombarde, Sondrio, Bergamo e Brescia evidenziano crescite delle assunzioni previste (rispettivamente, +1.910, +610 e +290 unità, pari al +63,2%, +2,5% e +0,9%). In particolare per la provincia di Sondrio a far volare l’occupazione è il ritorno del turismo. Le imprese delle province di Como e di Lecco prevedono di effettuare complessivamente 18.250 nuovi ingressi, di cui 12.030 riferiti a Como e 6.220 a Lecco. Nel trimestre precedente il dato complessivo si era attestato a 17.880. Le nuove assunzioni sono concentrate nel territorio comasco (+3,2%), mentre le aziende lecchesi segnalano che la propria forza lavoro resterà invariata. A registrare le performance peggiori sono Milano, Monza Brianza e Varese (dove gli ingressi previsti scendono, rispettivamente, di 9.700, 1.600 e 1.150 unità). Sono in sostanziale tenuta le altre province: Lodi (-70 assunzioni), Cremona (-200) e Mantova (-620). Rispetto a aprile 2019, cresce la quota di assunzioni riservate a personale laureato pari al 20,5% del totale. Como e Lecco sono fanalini di coda in Lombardia con percentuali che si attestano rispettivamente al 12,5% e 11,7%. La classifica regionale è guidata da Milano (29%), seguita da Monza Brianza e Varese (rispettivamente 21% e 17%), fanno peggio Brescia, Mantova e Sondrio (rispettivamente 11,2%, 11,1% e 10%). Cresce anche il numero dei lavoratori per i quali non è richiesta nessuna formazione, la maggior parte dei quali verrà occupato come stagionale nel turismo e nell’agricoltura, le province dove la loro richiesta è maggiore sono Bergamo (34,7% del totale degli assunti), Brescia 38,8%, Cremona 37%, Lodi 37,7%, Mantova 36,9%, Pavia 36,7% e Sondrio 36,5% contro una percentuale lombarda del 31,6%.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?