Giostrai e genitori contro Rapinese. Protesta nel cortile del Comune

Como, il sindaco tira dritto sulla chiusura degli asili e la riduzione dell’area di Muggiò: monta la rabbia

Giostrai e genitori contro Rapinese. Protesta nel cortile del Comune

La protesta di ieri sera nel cortile di Palazzo Cernezzi a Como

Giostrai e genitori di Como hanno riempito il cortile di Palazzo Cernezzi per protestare contro l’Amministrazione Rapinese. "Il primo cittadino vuole cancellare cento anni di tradizione", hanno scritto i primi sui tantissimi cartelloni apparsi. "Difendiamo gli asili di Como" e ancora "I grandi politici il lavoro lo creano, non lo tolgono", sono alcuni dei messaggi apparsi nel cortile del Comune ieri sera subito dopo le 18.30 dopo si sono radunate almeno duecento persone. L’atteggiamento del sindaco, che non ha mai dimostrato di voler fare mezzo passo indietro sia sulla questione luna park, sia sulla chiusura degli asili nidi, probabilmente ha avuto l’effetto di esacerbare ancora di più gli animi di chi chiedeva un confronto e la protesta si è auto alimentata. Che sarebbe stato un Consiglio comunale ad alta tensione lo si era capito da giorni. I giostrai sono sulle barricate dopo il tira e molla con il Comune che ha deciso di riservare solo una piccola area a Muggiò (passata da oltre 20mila metri quadri a circa 5mila) in previsione della futura cittadella dello sport che per ora è stata solo annunciata. All’ordine del giorno c’era infatti una mozione – presentata dall’opposizione – sulla revoca della decisione presa dal Comune. Il sindaco ha già annunciato che il suo “no“ resta fermo. Non era prevista invece una discussione in Consiglio sul caso dei due asili comunali che chiuderanno. Una decisione che nei giorni scorsi ha provocato una forte protesta e anche uno scontro particolarmente acceso fra alcune mamme e il sindaco Rapinese. "Hanno fatto salire una piccola delegazione, che comunque non ha potuto parlare - spiega Roberta Spinelli, una delle mamme presenti ieri in Comune -. Ma il sindaco ha già ribadito che andrà avanti sulla chiusura degli asili. I partiti dell’opposizione hanno buttato sul tavolo l’argomento e Rapinese ha ripetuto di essere disponibile al dialogo, intanto sui social sta bloccando i genitori che esprimono il loro dissenso in maniera educata. Sta cancellando tutti i commenti. Adesso andiamo avanti con il Comitato, vediamo se sarà possibile impugnare la questione". Federico Magni