Fino Mornasco, il finto concessionario di auto con intestati 70 veicoli: nei guai per falso e truffa

Le indagini sono partite da una rapina del 2022 alla cliente di un benzinaio del Comasco. Facendo accertamenti su quell’episodio scoperto il business di un’attività “inesistente”

I carabinieri

I carabinieri

Fino Mornasco (Como) –  Sulla carta, è intestatario di una settantina di auto. Troppe, anche a fronte di un’attività di commercio che la Procura di Como ritiene comunque "inesistente". Giuseppe Trifino, 51 anni, di Fino Mornasco, è indagato per falso ideologico in atto pubblico e truffa ai danni dell’ente pubblico.

Accuse che gli sono state formalizzate dal sostituto procuratore di Como Antonia Pavan alla chiusura delle indagini scaturite dagli accertamenti svolti dai carabinieri della Stazione di Cantù sulla rapina a un distributore. Il 7 ottobre 2022 una C4 con a bordo due sudamericani avevano rapinato una donna che stava facendo benzina in via Milano. Le verifiche su quell’auto avevano portato a Trifino, risultato l’intestatario come di decine di altri veicoli, e titolare di un’attività di commercio di auto.

Le indagini erano sfociate, per la Procura, in una lettura differente. L’attività commerciale viene ora ritenuta fittizia, tale da generare un "ingiusto profitto" consistito nell’esenzione dal pagamento dell’imposta di passaggio di proprietà, pari a circa 200 euro per veicolo, nella riduzione della relativa marca da bollo, 45 euro anziché gli 88 previsti per i privati, e nell’esenzione dal pagamento del bollo annuale.

Il cinquantunenne è inoltre accusato di falso ideologico continuato per aver indotto in errore le agenzie di pratiche auto e gli operatori del Pra dichiarando di essere il proprietario di 70 auto a partire dal 2017, auto che in realtà erano nella disponibilità di altri soggetti. Veicoli di ogni marca e modello: a partire da una Nissan Micra, la prima intestazione avvenuta a luglio 2017, fino a Mercedes, Jaguar, Audi e molte altre, comprese tante utilitarie.