PA.PI.
Cronaca

Debito di oltre dieci milioni con l’Erario: ripaga il crac coi lavori socialmente utili

Inverigo, amministratore unico patteggia un anno e otto mesi per bancarotta. Presterà servizio al Don Guanella di Lecco, impegnato in progetti agricoli.

Debito di oltre dieci milioni con l’Erario: ripaga il crac coi lavori socialmente utili

Debito di oltre dieci milioni con l’Erario: ripaga il crac coi lavori socialmente utili

Inverigo (Como) – Debiti con l’erario per un importo superiore ai dieci milioni di euro, dichiarati al Tribunale di Como in occasione dell’apertura del concordato preventivo della System Holz srl di Inverigo, a novembre 2023. Una insolvenza societaria iniziata nel 2014, per la quale l’amministratore unico Alberto Pozzi, 73 anni, ha ora patteggiato una pena di un anno e 8 mesi di reclusione per bancarotta, con applicazione della sospensione condizionale. Pozzi affronterà inoltre un periodo di lavori socialmente utili presso il Don Guanella di Lecco, in progetti di agricoltura sociale.

La quantificazione della pena è il risultato dell’accordo trovato tra il sostituto procuratore di Como Antonia Pavan, e i difensori di Pozzi, gli avvocati Marco Franzini ed Elio Giannangeli. Per la precisione, l’imputazione parlava di mancati adempimenti erariali di Inps, Ires e Iva, per un totale di 10 milioni e 590mila euro. Nel frattempo è ancora aperta la procedura di concordato preventivo per la System Holz, società che fa capo al Gruppo Pozzi, con sede a Inverigo, grossa azienda specializzata nella produzione di ferramenta per l’industria del mobile, che ha in catalogo oltre duemila prodotti e vende in tutto il mondo. Fondata nel 1973, lo scorso anno ha festeggiato i 50 anni di attività.

Le indagini erano scaturite da un omesso versamento, sfociato un anno fa in un sequestro preventivo per equivalente da un milione e 600mila, per ritenute fiscali che sarebbero state evase dalla System Holz dal 2017 al 2021. La segnalazione in Procura era giunta ad agosto 2022, in seguito agli accertamenti svolti dai funzionari dell’Agenzia Entrate di Como, e aveva portato alla ricostruzione di cinque annualità di dichiarazione del "Modello 770 Semplificato" presentate dall’indagato per gli anni dal 2017 al 2021, "relative alle ritenute alla fonte operate dalla società in qualità di sostituto d’imposta per il personale dipendente". Ma per questo procedimento, Pozzi comparirà davanti al giudice monocratico di Como tra un anno.

Pa.Pi.