
Controlli GdF, canoni demaniali non versati per 160mila euro
TREMEZZINA
Una concessione demaniale scaduta da dieci anni, per un’area a ridosso del lago, che continuava a essere occupata da una serie di strutture private. È stata individuata a Tremezzina dai militari della Stazione Navale Lago di Como della Guardia di finanza, durante gli abituali controlli lungo le rive. È stata quindi notata la presenza di uno scivolo per alaggio, il rimorchio a terra di imbarcazioni o strutture galleggianti, e per il varo natanti, di un pontile, una darsena coperta e un porticato. Ancora presenti nonostante la concessione demaniale fosse decaduta e non rinnovata a partire dal 2014. Quell’area continuava quindi a essere occupata senza che venissero corrisposti i relativi canoni concessori, che sono stati quantificati in oltre 160mila euro per il periodo dal 2014 al 2023. La ricerca delle violazioni in materia di demanio e patrimonio dello Stato, rientra nel ruolo di "Polizia dei Laghi" svolto dalla Guardia di finanza. Un mese fa, a metà maggio, nell’ambito di analoghi controlli erano stati contestati canoni demaniali evasi per quasi 250mila euro, durante un controllo su un’area sulle rive del Lago di Como, a Oliveto Lario. Un punto in cui erano presenti due darsene, un giardino con relativo terrazzo e altre opere murarie, rispetto ai quali, all’esito degli approfondimenti, i finanzieri della Stazione Navale Lago di Como avevano constatato l’evasione. In attesa del bilancio dell’ultimo anno di attività, che sarà divulgato entro fine mese, i numeri parziali del Roan, il Reparto Operativo Aeronavale, parlano di 11 soggetti a cui, in un anno e mezzo, sono state contestate irregolarità nello svolgimento di attività di noleggio o locazione di unità da diporto, con tributi evasi per oltre 24mila euro. A questo si aggiungono 179 violazioni in ambito tutela del demanio, con l’accertamento di canoni evasi pari a circa un milione e 150mila euro, oltre a 146mila euro di tributi evasi per Imu o Tasi lungo la fascia lacuale. Pa.Pi.