Como, giovane accoltellato fuori dal Venus. Il fendente, le testimonianze, i video: cosa sappiamo

Il diciannovenne ferito è stato dichiarato fuori pericolo di vita, ma resta in gravi condizioni. Arrestati un diciassettenne e un diciottenne: accertamenti sul ruolo di quest’ultimo

Soccorsi (Archivio)

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Como, 3 marzo 2024 – La lite banale dentro la discoteca, l’aggressione poco dopo, all’uscita, quando tutti i ragazzi erano ormai in strada per andare a casa. Uno di loro, un diciannovenne comasco, è finito in ospedale con una coltellata che lo ha raggiunto alla schiena, trafiggendolo in un punto tra il polmone e la milza. A sferrarlo, sarebbe stato un diciassettenne, arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio, assieme a un amico neo diciottenne che era con lui al momento dell’aggressione.

Testimonianze in serie

Ma questo accoltellamento, all’apparenza così lineare e simile a molti altri accaduti per gli stessi banali e inesistenti motivi, si è complicato man mano che venivano ascoltate le testimonianze dei tanti ragazzi che erano presenti, nel tentativo di attribuire un ruolo e una condotta chiara ai due giovanissimi indagati. Ma anche di capire se nel momento esatto in cui il ragazzo è stato ferito, entrambi gli indagati gli erano addosso.

L’aggressione è avvenuta nella notte tra sabato e domenica pochi minuti dopo le 2.30 in via Sant’Abbondio, a pochi metri dalla Questura e davanti alla discoteca Venus, dove tutti avevano trascorso la serata. Battutacce, scambi di parole poco eleganti, ma di fatto motivi futilissimi, capaci tuttavia di scatenare un rancore che si è trascinato fino in strada, quando i tre stavano andando a casa. Poi l’aggressione, non si sa se preceduta da una ulteriore discussione.

Il ferito finito a terra in attesa dei soccorsi, e i due coetanei che si sono allontanati. Uno dei due, il maggiorenne, è stato seguito dalla security della discoteca, che lo ha fermato in piazza San Rocco e consegnato alla polizia, mentre il secondo è andato a casa, dove è stato raggiunto poco dopo da una pattuglia che lo ha prelevato, assieme ai vestiti che indossava e che si era già tolto.

Ricostruzione faticosa

A quel punto, è iniziato il lavoro di ricostruzione di quei pochi attimi, per il quale, oltre alle testimonianze, sarebbe emerso anche qualche video. Ed è appunto da questo lavoro, che sarebbe emersa una posizione un po’ differente del maggiorenne che – anche se gli accertamenti sono ancora in corso – nel momento in cui è stata sferrata la coltellata, pare si fosse allontanato di qualche passo dalla vittima. I due al momento sono in stato di arresto con l’ipotesi di tentato omicidio in concorso.

Il diciannovenne nel frattempo è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, operato e medicato, e dichiarato fuori pericolo, anche se la prognosi non è ancora stata sciolta dai medici. Questa mattina il diciottenne incontrerà al Bassone il suo avvocato, Fabio Gualdi: "Andrò a sentire la sua versione di quello che è accaduto – dice – in attesa di ricevere la contestazione che farà la Procura e fare le dovute valutazioni".