Chiude No-Stres. Quaranta ospiti del campeggio cercano aiuto

Il gestore ha invitato a lasciare liberi gli alloggi per consentire i lavori urgenti di ristrutturazione. Dai box ai passaggi in auto: "Dateci una mano".

Chiude No-Stres. Quaranta ospiti del campeggio cercano aiuto
Chiude No-Stres. Quaranta ospiti del campeggio cercano aiuto

Sarà un fine anno triste per tanti ospiti del “No-Stres“ di via Cecilio, invitati dalla proprietà a lasciare al più presto gli alloggi.

"Il campeggio dovrà essere evacuato - ha spiegato il gestore - questo significa che tutte le casette attualmente occupate dai clienti dovranno essere libere e sgombre, senza collegamenti di acqua, fognatura, corrente e gas. Non abbiamo ancora la possibilità di stabilire una data precisa, ma prima chiuderemo e prima potremo sperare di riaprire, visto che dovremo realizzare parecchi lavori". L’invito è di andarsene subito: il campeggio dovrà chiudere entro fine anno.

Dal sopralluogo compiuto dai tecnici di Palazzo Cernezzi tre settimane fa per delimitare i nuovi confini sono emerse altre problematiche, in più l’ordinanza di chiusura emessa il 23 gennaio, quando uno degli ospiti fu soccorso perché rimasto intossicato dal malfunzionamento di una stufetta, non è mai stata annullata. "Finora siamo rimasti aperti scongiurando tutti i rischi e i pericoli, non possiamo più".

I quaranta ospiti rischiano di doversene andare da Como o di finire in mezzo a una strada: il Comune è pronto a dare una mano solo a chi è in carico ai servizi sociali. "Le persone pensano che per aiutare i campeggiatori bisogna avere requisiti specifici, ma credo che l’unico sia il desiderio di aiutare - spiega Silvia Vullo, ospite del camping insieme al marito -. Se non si può dare un alloggio si può cercarlo, la Cri e le associazioni di volontariato aiutano a farlo, perché non anche i singoli cittadini? Ad alcuni serve un box per sistemare i mobili ad altri un passaggio in auto. Basta chiamare le associazioni: City Angels, Como Accoglie, Legami, Fratelli Tutti".

Roberto Canali