Francesca Pascale e Silvio Berlusconi erano in casa

Castenovo  (Lecco), 14 agosto 2018 - Ladri in fuga di passaggio nella villa di Casatenovo di Silvio Berlusconi. L’episodio risale a una sera di inizio mese, quando alcuni topi di appartamento, dopo aver svaligiato un’abitazione della zona, mentre scappavano braccati dai carabinieri, per assicurarsi una via di scampo, hanno scavalcato l’alto muro di cinta della dimora di via San Gaetano di Rogoredo, acquistata e completamente ristrutturata di recente dall’ex premier 83enne per donarla alla sua compagna 33enne Francesca Pascale e trasformarla nel loro nido in mezzo al verde e alla tranquillità della Brianza lecchese, restando nel contempo a pochi passi dal quartier generale di Villa San Martino di Arcore. 
In casa si trovavano entrambi, sia il Cavaliere sia la fidanzata, insieme alla fedelissima Dudù e agli altri cagnolini di famiglia, scortati dai loro bodyguard personali e dalle guardie giurate reclutate per vigilare sull’immensa proprietà da 1.140 metri quadrati immersi in un parco di un ettaro e mezzo.

Gli intrusi probabilmente neppure si sono accorti di aver messo piede nella villa del presidente di Forza Italia né hanno cercato di avvicinarsi all’edificio, composto da sette camere da letto, sette bagni, una sala cinematografica, un salone per le feste, depandance e vari locali annessi: come sono entrati nel giardino del buen retiro dell’illustre coppia, così se ne sono andati in una manciata di secondi, saltando oltre la recinzione per proseguire la fuga. 
Nessuno li avrebbe nemmeno visti, sarebbero state notate solo alcune ombre fugaci.

«La villa di Silvio Berlusconi né chi si trovava lì in quel momento erano assolutamente l’obiettivo dei ladri», si limitano a rassicurare i carabinieri che hanno effettuato le indagini. Tanto però è bastato per far scattare il sofisticato e sensibile sistema di allarme, allertare i vigilantes che si sono immediatamente stretti a difesa attorno ai due legittimi inquilini e mobilitare in forze i militari della compagnia di Merate. 
Gli investigatori hanno effettuato un accurato sopralluogo a caccia di possibili tracce lasciate dagli estranei e hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza a circuito chiuso perché gli occhi elettronici avrebbero inquadrato e immortalato i ladri di passaggio, fornendo possibili elementi per identificarli e rintracciarli dopo l’incursioni all’interno della proprietà di Silvio Berlusconi.