L'ingresso del paese
L'ingresso del paese

Campione d'Italia (Como), 6 novembre 2019 - Sembra una Brexit al contrario quella che si preparano a vivere a Campione d’Italia a partire dal primo gennaio, con la differenza che se gli inglesi non si sa ancora bene quando usciranno dall’Ue il paese si prepara ad entrarvi. Non è una rivoluzione da poco, specie dal punto di vista economico perché come benvenuto arriverà l’Iva, anzi la LCCI ovvero Imposta Locale sul Consumo che sarà pari all’8% come l’imposta sul valore aggiunto che si paga in Svizzera e il cui ricavato andrà a finire nelle casse del Comune a parziale risarcimento della chiusura del casinò che un giorno dovrà riaprire, anche se nessuno sa ancora quando. Inutile dire che a Campione ne farebbero volentieri a meno, anzi gli abitanti dell’esclave ci hanno provato fino alla fine a mantenere lo status di territorio extradoganale, privilegio che per una vita hanno condiviso con Livigno, ma sembra davvero che questa volta non ci sia più niente da fare.

«Chiediamo al Governo di farsi parte attiva verso la Commissione Europea per chiedere una proroga all’entrata in vigore dell’inclusione del territorio di Campione e delle acque italiane del lago di Lugano nello spazio doganale Ue – chiede il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo, che ha presentato un mozione urgente alla quale hanno aderito tutte le forze politiche – È necessario un passaggio graduale per consentire agli abitanti del paese di preservare i servizi pubblici essenziali di cui hanno goduto finora». Dal telefono all’elettricità, passando per la raccolta rifiuti tutto a Campione finora si è potuto fare solo e unicamente grazie alla collaborazione delle società svizzere che però, a partire dal 1 gennaio, saranno a tutti gli effetti aziende extracomunitarie. Cosa accadrà davvero nessuno lo sa con sicurezza, ma di sicuro tutto diventerà molto più complicato anche perché le stesse normative sugli appalti pongono dei limitazioni, spesso impedendone l’accesso, alle aziende extra Ue.

Difficile però pensare che a raccogliere i rifiuti di Campione arriverà un’azienda da Como, anche perché ci sarebbero da attraversare non uno, ma due confini. Uno degli effetti pratici che si produrrà in paese dal 1 gennaio sarà la creazione di un’area doganale all’altezza dell’arco,al confine con Bissone. Interessati ai controlli non solo gli italiani, ma anche gli svizzeri verso i loro cittadini, il risultato è che nella sede che fino a qualche tempo fa ospitava gli uffici dell’azienda turistica potrebbero aprire gli uffici delle dogane che dovranno organizzare i controlli su merci e persone. Una prospettiva che a Campione vedono come il fumo negli occhi pensando ai giocatori che, un domani quando il casinò riaprirà i battenti, saranno sottoposti a controllo a Chiasso e poi nuovamente all’ingresso del paese.

Abbastanza per dissuadere tanti appassionati del tavolo verde che già oggi si fermano a Mendrisio o Lugano. A Roma però non sembrano disposti a fare marcia indietro, anzi si sono addirittura messi a fare i conti e secondo i tecnici del Mef la nuova Imposta Locale sul Consumo porterà alle casse del Comune un gettito di almeno 5 milioni di euro già nel primo anno di applicazione. Per legge è stato previsto un abbattimento, nella misura del 50 percento per i prossimi cinque anni, dell’imposta sul reddito delle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia, nonché sui redditi di lavoro autonomo di professionisti che scelgano di esercitare qui la loro attività. Secondo le stime del ministero le questo consentirà agli abitanti di Campione di pagare 7 milioni e mezzo di euro in meno di Irpef l’anno fino al 2024. Una specie di zuccherino per evitare che i residenti fuggano a gambe levate, ma chi vive qui dice già che non è abbastanza.