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19 apr 2022

Contrabbando, blitz a Como e Bergamo: sequestrate oltre 4.500 bottiglie di alcolici

L'indagine della Guardia di Finanza di Como: scoperta anche mezza tonnellata di cibo mal conservato. Una denuncia

Guardia di Finanza
Guardia di finanza

Como, 19 aprile 2022 - I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Como, al termine di un'articolata attività investigativa, hanno intercettato, a Como e Bergamo, la commercializzazione di oltre 4.500 bottiglie di alcolici e superalcolici di ''contrabbando'', sulle quali risultava il mancato assolvimento dell'accisa in Italia, e alcuni articoli contraffatti, tra cui mascherine protettive ritraenti illecitamente alcuni marchi e mezza tonnellata di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione.  L'intervento dei finanzieri comaschi ha permesso di disarticolare un sistema di frode: venivano introdotti clandestinamente alcolici, da Paesi esteri, tramite ''canali'' non autorizzati, evitando, in particolare, lo stoccaggio nei depositi fiscali italiani.

Tra le merci sottoposte a sequestro penale whisky, tequila, rum, vodka e birra. Come ricostruito dai finanzieri, "l'importazione di tali prodotti illegali, principalmente di produzione brasiliana, argentina, cubana, messicana e colombiana, veniva posta in essere in totale evasione d'imposta".

Le operazioni di polizia (eseguite in due punti vendita, riconducibili a uno stesso soggetto, rispettivamente a Como e a Bergamo) hanno, complessivamente, consentito di sequestrare penalmente 1.540 bottiglie di alcolici e superalcolici sottratte al pagamento delle accise in Italia ed è emersa, tramite l'analisi della documentazione contabile relativa all'anno d'imposta 2021, la vendita in frode di oltre 3.000 bottiglie di alcol, in totale evasione d'imposta.  Dai controlli delle fiamme gialle lariane è emersa, nel punto vendita di Como, la presenza di una lavoratrice in nero, irregolare sul territorio dello Stato. Contestualmente, altri militari del Gruppo Como, insieme ai funzionari dell'Ats di Bergamo, riscontrando anche precarie condizioni igienico sanitarie nel punto vendita di Bergamo, hanno sottoposto a sequestro amministrativo (finalizzato all'immediata distruzione) circa mezza tonnellata di derrate alimentari mal conservate (tra cui pollame, pesce, spezie e farine). Il rappresentate legale della società, di nazionalità peruviana, è stato denunciato sia alla procura della Repubblica di Como che a quella di Bergamo.

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