Ausiliario della sosta al lavoro per le strade di Como
Ausiliario della sosta al lavoro per le strade di Como

Como, 30 settembre 2020Mangiava gratis al ristorante, e in cambio evitava di dare multe per divieto di sosta ai dipendenti e ai clienti del locale. Una condotta su cui ha svolto accertamenti il sostituto procuratore di Como Pasquale Addesso, che ora accusa di corruzione Fausto Facibene, 67 anni di Como, dipendente di Csu, e Sameh Etman, 37 anni, gestore del ristorante Il Vecchio Borgo di via Matteotti a Como. Nel suo ruolo di corruttore, avrebbe corrisposto una serie di benefici a Facibene, dipendente della Como Servizi Urbani, società a partecipazione pubblica che fa capo al Comune, incaricata della gestione delle strisce blu, le aree di sosta gestite con parcometro.

Così, grazie a questa collaborazione tra i due, le auto parcheggiate nei pressi del ristorante e prive di ticket, non venivano multate. A gennaio 2019, era però arrivata una segnalazione alla polizia locale di Como, che ha iniziato a tenere d’occhio l’ausiliario della sosta. Le modalità delle sue condotte erano sempre le stesse: Facibene avrebbe evitato di sanzionare le auto prive di ticket riconoscendole in quanto appartenenti al gestore del locale o ai dipendenti, oppure perché sul cruscotto era ben visibile il biglietto da visita del ristorante. Poi entrava e mangiava senza pagare il pasto.

Le accuse, riunite ora in un unico avviso di conclusione delle indagini, riguardano il periodo tra 4 gennaio e 23 luglio dello scorso anno, quando si sono svolti gli accertamenti della polizia locale, che ha anche acquisito le immagini di alcune telecamere di sorveglianza che riprendevano gli stalli blu. In quel periodo di tempo, l’auto di Etman sarebbe stata graziata cinque volte, nonostante non avesse pagato il parcheggio. In un paio di altre occasioni, si trattava invece di auto dei dipendenti, cinque multe in tutto non elevate. Ma complessivamente, sono stati monitorati 14 turni dell’ausiliario, da cui emergerebbero 26 episodi di violazioni ignorate. Dopo aver fatto il giro dell’area di sosta, Facibene andava a mangiare al ristorante, e – secondo quanto rilevato dagli inquirenti – sarebbe uscito senza pagare. Ora i due indagati possono prendere visione degli elementi che sostengono l’accusa contro di loro, e valutare come difendersi, anche chiedendo un interrogatorio per rendere la loro versione di quanto gli viene contestato.