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13 mag 2022

Abusi su ragazzina Condannato un cinquantenne

Sei anni e quattro mesi di reclusione a uomo di Rovellasca

paola pioppi
Cronaca
Per il. processo il cinquantenne nei guai ha chiesto il rito abbreviato basandosi su quanto raccolto nelle indagini e rinunciando a portare in aula testimoni
Per il. processo il cinquantenne nei guai ha chiesto il rito abbreviato basandosi su quanto raccolto nelle indagini e rinunciando a portare in aula testimoni
Per il. processo il cinquantenne nei guai ha chiesto il rito abbreviato basandosi su quanto raccolto nelle indagini e rinunciando a portare in aula testimoni

di Paola Pioppi

Un ragazzina estremamente fragile, sofferente di disturbi alimentari e fortemente introversa. Silenziosa al punto da essere incapace di difendersi, di sottrarsi da approcci sessuali non desiderati. Come quello avvenuto a settembre 2021, mentre era ospite assieme ad altri coetanei di Pierfelice Nobile, cinquantenne di Rovellasca. Un episodio per il quale l’uomo, arrestato e tuttora detenuto, è stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, al termine del processo con rito abbreviato che si è svolto davanti al Gup di Como Carlo Cecchetti.

In quella circostanza, l’avrebbe raggiunta mentre stava facendo la doccia, imponendole una serie di atti sessuali davanti ai quali lei si era immobilizzata, incapace di sottrarsi e di reagire. Ma qualche ora dopo, Nobile le si era infilato nel letto, nudo, cercando di replicare le stesse condotte, interrotto solo a causa della presenza di un altro ragazzo che si era svegliato. La denuncia era stata presentata ai carabinieri qualche giorno dopo, quando la madre del fidanzatino della ragazza, appena diciottenne, l’aveva sentita parlare con lui e accennare a quello che le era successo. Aveva chiamato la madre della ragazza, e insieme si erano fatte confermare l’abuso di cui era stata vittima. Un versione che la ragazza aveva ripetuto più volte, davanti ai carabinieri e al sostituto procuratore di Como Antonia Pavan: sempre uguale, coerente, credibile. Senza nascondere la fatica di aver subito e dover raccontare quell’abuso da cui non era stata in grado di difendersi, approfittando della sua fragilità come se fosse arrendevolezza. Una settimana dopo Nobile era in carcere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare non ancora revocata. Per il suo processo ha chiesto il rito abbreviato, basandosi su quanto raccolto nelle indagini e rinunciando a portare in aula testimoni. Il giudice, al termine dell’udienza, ha letto una condanna andata al di là dei 6 anni chiesti dall’accusa.

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