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28 set 2021
beatrice raspa
Cronaca
28 set 2021

Travolti sul Garda e morti sul colpo: i pirati in motoscafo ora rischiano di meno

Umberto è morto subito, Greta pochi istanti dopo. Le conclusioni del medico legale alleggeriscono la posizione dei due tedeschi

28 set 2021
beatrice raspa
Cronaca
Le vittime: Greta Nedrotti e Umberto Garzarella
Le vittime: Greta Nedrotti e Umberto Garzarella
Le vittime: Greta Nedrotti e Umberto Garzarella
Le vittime: Greta Nedrotti e Umberto Garzarella

Brescia, 29 settembre 2021 - Umberto è morto subito. Greta pochi istanti dopo. "Anche in presenza di soccorsi immediati è sostanzialmente da escludere che si sarebbe potuto evitare, o ritardare, il decesso di Nedrotti Greta". Queste le conclusioni del direttore della Medicina Legale di Brescia, Andrea Verzeletti, e della collega Maria Cristina Russo, che ieri hanno depositato l’autopsia sui fidanzati falciati e uccisi sul Garda dal Riva Acquarama dei turisti tedeschi. Un risultato che potrebbe alleggerire la posizione giudiziaria del proprietario del potente motoscafo, Chistian Teissman, e dell’amico Patrick Kassen (che pare fosse ai comandi, e attualmente è in custodia cautelare ai domiciliari).

I 52enni manager di Monaco sono indagati per omicidio colposo plurimo e omissione di soccorso. Era la sera del 19 giugno. Umberto Garzarella, 37 anni, di Salò, e la compagna, Greta Nedrotti, 25enne di Toscolano, dopo le 23 guardavano le stelle stesi sul piccolo gozzo in legno di Umberto, fermi nel lago, nel golfo di Salò, con la luce regolarmente accesa. I turisti si sono difesi sostenendo di non essersi accorti di averli urtati. "Pensavamo di aver centrato un tronco o uno scoglio", la loro versione.

Un video di un’abitazione di San Felice ha però immortalato l’imbarcazione provenire da San Felice in velocità, saltare sopra il gozzo, atterrare qualche metro più avanti e procedere la corsa fino al porto di Salò. Difficile non rendersi conto di nulla. Stando agli accertamenti di Guardia Costiera e carabinieri, il Riva viaggiava nel lago ad almeno 20 nodi – la velocità massima consentita era di cinque – con i fari abbaglianti accesi. Ai comandi, per sua stessa ammissione, pare vi fosse appunto Kassen, rimasto ferito per l’urto. Solo lui ha peraltro accettato l’alcoltest - Teissman si era rifiutato - e dopo 14 ore era risultato con un tasso di 0,29 g/l. Un esito compatibile con una severa ubriachezza, ha ritenuto il gip. I tedeschi erano stati visti bere birre e champagne nel pomeriggio precedente, e quando è capitato l’incidente tornavano da un ristorante. Gli accertamenti del Ris di Parma hanno confermato la presenza di tracce biologiche del conducente sul volante, e non dal lato passeggero, mentre nulla c’era del proprietario.

Il corpo di Umberto era stato trovato all’alba, squarciato, sui resti della barca in legno che ancora galleggiava. Greta invece era stata ripescata sul fondo del lago con le gambe e i piedi lesionati. L’autopsia ora evidenzia che nemmeno se il motoscafo fosse tornato indietro per prestare aiuto, i ragazzi si sarebbero salvati. "L’unica consolazione è che con ogni probabilità sono morti senza accorgersi", conclude l’avvocato Raimondo Del Dosso, che assiste i Garzarella.
 

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