MILLA PRANDELLI
Cronaca

Lago di Garda, sub scomparso a Brenzone. La lista delle tragedie rischia di allungarsi

Intanto proseguono le ricerche della turista tedesca scomparsa nelle acque dell’Iseo

Sommozzatori dei vigili del fuoco in azione (foto di repertorio)

Sommozzatori dei vigili del fuoco in azione (foto di repertorio)

Limone del Garda – La lista delle tragedie sul lago di Garda rischia di allungarsi. Mentre proseguono le ricerche della turista tedesca scomparsa nelle acque del lago d’Iseo a causa di una brusca accelerazione dell’imbarcazione, a Brenzone, sponda veronese del Garda, si cerca un sub che pare essere scomparso in acqua nella giornata di venerdì. 

Estate difficile per i laghi Lombardi, dove dall’inizio della stagione calda si contano, in totale, oltre 30 morti, per lo più cittadini stranieri che non hanno dimestichezza con le acque degli specchi d’acqua alpini, apparentemente chete ma che nascondono molte insidie, tra cui correnti e improvvisi cambiamenti di temperatura o dell’altezza dei fondali.

Quest’anno un morto si conta anche sul piccolo lago d’Endine, secondo lago per estensione della bergamasca, mentre cinque sono i deceduti sul Sebino, compresa la ragazza scomparsa venerdì sera da Pisogne dopo essere caduta dal motoscafo di un amico dopo una manovra azzardata.

L’allarme

A prendersi a cuore la situazione è stata Stefania Zambelli, europarlamentare leghista che ha presentato una interrogazione all’UE.  “Vista la natura prettamente turistica dei laghi italiani, sono numerosi i decessi tra i turisti di origine straniera, forse meno consapevoli delle insidie presentate dai bacini lacustri – dice Zambelli- Per queste ragioni ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea, chiedendo di avere dati più aggiornati e completi sulle morti per annegamento in Unione Europea e per chiedere quali sono le misure che Stati Membri e autonomie locali dovrebbero adottare per incrementare la sicurezza e la consapevolezza dei frequentatori di laghi e fiumi con l’obiettivo di diminuire sempre di più le morti da annegamento. Da qui la necessità di un impegno a tutti i livelli istituzionali per incrementare la sicurezza e la consapevolezza di chi frequenta i nostri bacini”. Sui laghi non mancano i presidi di sicurezza, gestiti dalle autorità di bacino e dalle forze dell’ordine.

Sicurezza e multe

Sul lago di Garda, il più grande degli specchi d’acqua italiani, l’elenco delle violazioni accertate dai guardiacoste, che per garantire la balneazione sicura sul Garda hanno potenziato i controlli, è lungo. Dall’inizio dell’estate hanno già appioppato 370 multe a diportisti indisciplinati che violano le norme, dai limiti di velocità al divieto di navigazione in aree di esclusiva pertinenza dei bagnanti. Il caso più eclatante è stato quello di due barche intercettate poco prima di Ferragosto nel golfo di Salò che sfrecciavano di notte superando di oltre quattro volte il limite consentito (cinque nodi in tutto il Garda).

La tragedia dell’estate 2021

Nello stesso specchio d’acqua il 19 giugno 2021 persero la vita Greta Nedrotti, 25 anni, e Umberto Garzarella, 37, travolti e uccisi da un motoscafo mentre guardavano le stelle su un barchino in legno. Sul Sebino per tutto il mese di agosto ai volontari coordinati dall’Ente di Bacino dei laghi d’Iseo, Endine e Moro grazie al presidente Alessio Rinaldi e al direttore Gloria Rolfi, è stato aggiunto, per tutto il mese di agosto, un presidio dei vigili del fuoco, destinato a diventare permanente.

Anche Polizia di Stato, carabinieri Provinciale e Guardia di Finanza sono impegnati sui laghi lombardi. Eppure le tragedie continuano ad avvenire. Segno che chi si approccia all’acqua non sempre lo fa con la dovuta attenzione o preparazione.