Federica Pacella
Cronaca

Desenzano del Garda, multa per aver raccolto rifiuti in una spiaggia del lago. Enzo Fattori: “Non mi fermo, chi fa le cose giuste non sbaglia mai”

Notificato un verbale da 500 euro, perché ha violato l’ordinanza comunale che vieta la raccolta di oggetti in acqua, su coste e spiagge

Desenzano del Garda, 18 aprile 2024 – A tutto questo «bailamme», dice, non è abituato. Da quando, infatti, si è diffusa la notizia, attraverso il video fatto dall’amico Rino Polloni, di una multa per aver raccolto rifiuti sulla spiaggia di Desenzano, Enzo Fattori è stato tempestato di telefonate e messaggi di solidarietà.

Enzo Fattori (Foto Facebook)
Enzo Fattori (Foto Facebook)

«Io queste cose le faccio da 30, 35 anni - racconta - quando lavoravo in Comune ho creato la prima piazzola di riciclaggio. Ora mi occupo, da cittadino, di segnalare quello che non va e di dare il mio contributo». È quello che stava facendo anche mercoldì mattina, quando è andato in spiaggia per recuperare un cartello rimasto impigliato a 10 metri dal pontile.

«Avevo avvisato gli uffici comunali che sarei andato lì col rampino. Poi però il lago era mosso, così ho desistito. Nel frattempo ho spostato un parabordi che avevo trovato il giorno prima e l’ho messo nei cestini della differenziata, che avevamo messo sempre noi, in spiaggia. Erano quelli del mio condominio, non li usiamo più, quindi li abbiamo pitturati e messi a servizio della spiaggia».

Il tempo di andare al bar a far colazione, che è arrivata una volante della Polizia locale che gli ha chiesto di seguirlo in caserma. Dopo due ore gli hanno notificato il verbale da 500 euro, per aver raccolto i rifiuti in violazione dell’ordinanza comunale che vieta la raccolta di oggetti in acqua, su coste e spiagge. Molti hanno scritto e si sono offerti di pagare la multa, ma Fattori è intenzionato ad andare avanti e di contestare il verbale e, soprattutto, l’ordinanza comunale, già contestata nei mesi scorsi anche dal Wwf Bergamo-Brescia, perché, di fatto, impedisce anche attività di recupero delle reti che danneggiano i canneti. «Non mi fermo, perché chi fa le cose giuste non sbaglia mai. Mi diano un’altra multa se vogliono, io continuerò a fare quello che faccio da 30 anni».