Brescia, uccise la ex a coltellate: ergastolo confermato in Cassazione per Kadrus Berisha

L'imputato era stato condannato a 20 anni in primo grado e al carcere a vita in appello. Oggi la Cassazione conferma l’ergastolo

L'esterno della Corte di Cassazione
L'esterno della Corte di Cassazione

Brescia, 29 novembre 2023 – Il caso di Viktorria Vovktorub, la 42enne badante ucraina uccisa il 4 novembre 2020 con quattordici coltellate dall'ex, Kadrus Berisha, è chiuso. La Cassazione ha confermato l'ergastolo per il 60enne muratore kosovaro, che ha ucciso la donna e poi l’ha seppellita nel giardinetto incolto della bocciofila vicino a casa sua, nel quartiere Primo maggio.

Accusato di omicidio pluriaggravato – dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dallo stalking –. oltre che di maltrattamenti e lesioni, l'imputato era stato condannato a 20 anni dalla Corte d'assise. Il mancato riconoscimento delle aggravanti in primo grado era sfociato in una riqualificazione dell'accusa in omicidio volontario, circostanza che gli aveva permesso di beneficiare a posteriori dello sconto di pena del rito abbreviato (inaccessibile in caso di aggravanti).

La Corte d'assise d'appello, alla quale la procura aveva fatto ricorso, aveva letto la vicenda diversamente, ritenendo il delitto di una condotta persecutoria e infliggendo il carcere a vita. “Quando ho visto Viktorria che parlava al telefono con il suo nuovo uomo sono sbottato. Lei ha afferrato un coltello, io le ho preso la mano e il coltello le è finito al petto. Ma non volevo colpirla, ero innamorato. Eravamo ubriachi”, aveva dichiarato Berisha in Assise. Ora, anche i giudici romani hanno confermato l’ergastolo.