MICHELE ANDREUCCI
Cronaca

Caravaggio, il “no” dei settemila alla super logistica vicino al Santuario

Zona produttiva a 500 metri da Santa Maria del fronte (a fianco della Diocesi) in attesa del Tar

Flash mob al Santuario di Caravaggio per dire "no" alla logistica poco lontano

Flash mob al Santuario di Caravaggio per dire "no" alla logistica poco lontano

Caravaggio (Bergamo) – La Bergamasca , ma non solo, si mobilita per tutelare il santuario di Santa Maria del fonte di Caravaggio, uno dei maggiori luoghi di culto della provincia orobica, meta ogni anno del pellegrinaggio di migliaia di fedeli provenienti da tutta la Lombardia. Sono settemila le firme per ora raccolte per bloccare la costruzione della logistica da 29mila metri quadrati, con a fianco una zona artigianale da altri 6mila metri quadri, prevista a 500 metri dal complesso religioso, in territorio di Misano Gera d’Adda. Lo ha reso noto l’amministrazione del santuario, promotrice della petizione popolare sostenuta anche dalla Diocesi di Cremona e dal vescovo, monsignor Antonio Napolioni.

Per sostenere l’iniziativa, che oltre al santuario intende tutelare tutta la zona a Sud del complesso, c’è tempo fino a settembre. La raccolta firme è l’ultima delle iniziative che santuario e Diocesi di Cremona (sotto la quale risiede il luogo di culto) stanno promuovendo dal 2022. Nella primavera di quell’anno, avevano presentato contributi alla variante generale del Piano di governo del territorio del Comune di Misano, chiedendone lo stralcio.

Risale invece allo scorso novembre il ricorso al Tar di Brescia contro la delibera con cui l’amministrazione comunale aveva recepito la manifestazione d’interesse dell’operatore Valtidone Logistic Development di Assago (Milano) a realizzare una logistica (si è ancora in attesa della decisione dei giudici). Santuario e Diocesi avevano anche aderito a maggio alla mobilitazione con flashmob tenutasi davanti al complesso religioso nell’ambito della campagna regionale “Salviamo il suolo”, manifestazione senza colore politico, pensata non contro il Comune di Misano, ma a favore della vita del territorio.

Il progetto della logistica e della zona produttiva a 500 metri dal santuario era sostenuta dall’amministrazione comunale della sindaca Daisy Pirovano, uscita sconfitta alle ultime elezioni amministrative. Il nuovo primo cittadino, Ivan Tassi, ha già preso posizione contraria al progetto. "È presto però per dare per certo la possibilità di stralciare questo progetto - sottolinea il sindaco -. Prima dovremo guardare le carte del Pgt per verificare che non ci sia nessun grosso impedimento legislativo".