Passaporti “impossibili” da rinnovare: a Bergamo l’hanno risolta così. Cos’è la doppia priorità

La questura orobica è la prima in Italia ad aver sperimentato il nuovo metodo di procedura semplificata. Soddisfazione fra i dirigenti per il bilancio iniziale

L'ufficio passaporti della questura di Bergamo (Archivio)

L'ufficio passaporti della questura di Bergamo (Archivio)

Bergamo, 17 marzo 2024 – La questura di Bergamo è la prima sede della polizia di Stato in Italia ad aver avviato, dallo scorso 5 marzo, una sperimentazione per semplificare la procedura di prenotazione online dei passaporti. L’agenda che metteva a disposizione un numero considerevole ma limitato di posti al giorno (che spesso andava rapidamente occupati fin dalle prime ore della mattinata) è stata sostituita con una doppia agenda: una ordinaria, per chi non prevede di partire a breve, e un’altra prioritaria, per chi invece necessita di avere un documento entro 30 giorni, giustificato, con tanto di documentazione, per motivi di turismo, lavoro o salute.

I primi risultati

Un servizio (il sito è passaportonline.poliziadistato.it) che, nei primi 8 giorni di attività, ha già dato i suoi frutti: le prenotazioni ordinarie sono già state oltre 7mila, da maggio a novembre, mentre le prenotazioni urgenti sono circa 250 la settimana. Tutto questo ha fatto aumentare gli appuntamenti giornalieri all’Ufficio passaporti di via Noli dai precedenti 240 agli attuali 300, di cui 250 per i passaporti ordinari e il resto per quelli urgenti.

Esiste poi un’ulteriore opzione per chi ha la necessità, sempre documentata, di partire entro 15 giorni: in tal caso è possibile cliccare sul pulsante virtuale urgentissimo e ottenere così una prenotazione entro le due settimane. Possibilità che fino ad ora non è ancora stata sfruttata da nessuno.

Le cifre del 2023

L’anno scorso l’Ufficio passaporti della questura di Bergamo ha sfornato 53.600 documenti, vale a dire oltre 200 al giorno in media, esclusi i festivi. "Nei primi giorni della sua attivazione - spiega il primo dirigente Elisabetta Silvetti, che dall’agosto 2018 guida l’Ufficio passaporti - il nuovo sistema di prenotazione sembra funzionare molto bene, visto che vengono suddivise le esigenze degli utenti. Da un lato chi non ha urgenze può scegliere di prenotare una data nei mesi molto più avanti. Ed è già capitato che alcuni appuntamenti fissati più in là siano stati anticipati perché, con una possibilità di scelta così vasta, si erano resi liberi dei posti prima. Chi necessita invece di un’urgenza può contare sulla corsia preferenziale che prevede l’appuntamento entro 30 giorni".