Morto Gaudenzio Bernasconi, ex Samp e Nazionale di Ponte San Pietro: "Ciao Orsacchiotto"

L'ex calciatore bergamasco aveva 90 anni. Mai espulso, aveva anche giocato nell'Atalanta e allenato, nei dilettanti a fine carriera, Caratese e Verdello

Gaudenzio Bernasconi (foto Sampdoria)

14-02-2016: GENOVA, SAMPDORIA-ATALANTA CAMPIONATO SERIE A TIM 2015-2016 Gaudenzio Bernasconi

Ponte San Pietro (Bergamo), 10 gennaio 2023 - È morto questa mattina a 90 anni Gaudenzio Bernasconi, storico difensore della Sampdoria a cavallo tra gli anni '50 e '60. Bernasconi, nato a Ponte San Pietro in provincia di Bergamo, detenne a lungo il record di presenze con la maglia blucerchiata scendendo in campo in 365 occasioni e guadagnandosi anche la Nazionale con 6 presenze. Maglia numero 5, Bernasconi - soprannominato Orsacchiotto - non venne mai espulso e tra il '54 ed '59 giocò consecutivamente 133 partite.

Dal Vita Nova alla Nazionale

I primi calci nel Vita Nova, squadra di Ponte San Pietro, dove debuttò tra i professionisti in serie C. L'esordio in massima serie, invece, arriva con l'Atalanta: con la "Dea" gioca dal 1952 al 1954 prima di essere acquistato dalla Sampdoria. In blucerchiato giocò ben 11 campionati, con più 334 presenze, scendendo in campo nella mediana anche insieme al futuro ct della Nazionale Azeglio Vicini. A lungo è stato il calciatore più presente in campionato con i liguri, classifica in cui è stato poi superato da Roberto Mancini, Moreno Mannini e Pietro Vierchowod. Ha giocato anche in Nazionale: due presenze in Under 21 e sei con la maggiore. 

Giocatore-allenatore

Dopo l'esperienza da giocatore-allenatore nello Jesi e nell'Urbino, tra serie C e serie D, ha allenato tra i dilettanti: in Lombardia, tra i Settanta e gli Ottanta, la Caratese  in Brianza e il Verdello nella Bergamasca. La Sampdoria, dopo le scomparse di Mihajlovic e Vialli, ha voluto ricordarlo con un lungo messaggio. "566 Roberto Mancini. 510 Moreno Mannini. 493 Pietro Vierchowod. 459 Angelo Palombo. 400 Fausto Pari. 376 Fausto Salsano.  365 Gaudenzio Bernasconi. Le statistiche parlano chiaro. Parlano di un autentico pezzo di storia dell’Unione Calcio Sampdoria. Storia vera, a cavallo tra gli anni 50 e 60, quando essere blucerchiati non era così facile come un trentennio dopo".

Il messaggio della Samp

"Gaudenzio Bernasconi da Ponte San Pietro, in questo tremendo inverno 2022/23 ci ha lasciato anche lui. Orsacchiotto – prosegue la nota – aveva 90 anni e questa mattina, dopo la colazione, si è addormentato per l’ultima volta. Erano lontani i tempi della trincea, con il 5 cucito dietro la schiena e la fronte alta propensa all’anticipo. Ma Gaudenzio era rimasto lo stesso di sempre, schivo e sensibile. E sampdoriano. Divenuto nel frattempo padre e nonno, si commuoveva ancora nel ripercorrere il passato e a ricordare le sue tantissime battaglie con la maglia dai colori più belli di tutti".

L'ultima visita a Marassi

"Aveva le lacrime agli occhi - ricorda il club - anche in occasione dell’ultima sua apparizione a Marassi, da tifoso, nel febbraio 2016, felice di essere tornato a casa e di sfoggiare con orgoglio la sua maglia, la maglia di una bandiera. Perché questo è stato Bernasconi, una carriera professionistica da centromediano, dal 1954 al 1965, vissuta a Genova, tutta in Serie A. Non si tolse mai la soddisfazione di segnare un gol, ma a fare da contraltare a questa piccola grande lacuna aveva altre mille qualità".

Mai espulso in carriera

"Continuo e corretto, presente per 133 (tra il ’55 e il ’59) partite di fila e mai espulso, divenne un punto fermo della Sampdoria più forte prima dell’avvento di Paolo Mantovani, al punto da conquistare la Nazionale. Dalla provincia all’azzurro - conclude il comunicato - classe operaia in Paradiso. Un Paradiso che da oggi potrà contare su una stella in più. Alla moglie Anna e a tutta la famiglia Bernasconi le più sentite condoglianze da parte della società".