ROBERTO CANALI
Cronaca

Il cielo è nero sulla Bassa Comasca Piove sui tetti rotti dalla grandine: la palestra trasformata in dormitorio

A Turate si preparano ad accogliere le persone che saranno costrette ad abbandonare le loro case. Si stimano danni per oltre 100 milioni di €. C’è attesa per la decisione del Governo sullo stato di calamità.

Il cielo è nero sulla Bassa Comasca  Piove sui tetti rotti dalla grandine:  la palestra trasformata in dormitorio

Il cielo è nero sulla Bassa Comasca Piove sui tetti rotti dalla grandine: la palestra trasformata in dormitorio

di Roberto Canali

Il cielo continua a far paura nella Bassa Comasca, in ginocchio dalla sera di lunedì 24 luglio quando una violentissima grandinata violentissima ha devastato tetti, distrutto auto e capannoni. L’epicentro è stato a Turate dove il 95% delle coperture è gravemente danneggiato o divelto, ma la conta dei danni è ingente anche a Rovello Porro, Rovellasca, Lomazzo, Gerenzano, Cislago, Uboldo, Origgio, Caronno Pertusella, Ceriano Laghetto, Cogliate e Solaro. Difficile fare un censimento esatto dei danni che quasi sicuramente superano i 100 milioni di euro, ma la conta è ancora per difetto. Anche se negli ultimi giorni l’attività sui tetti delle villette di questo lembo di Brianza al confine tra le provincie di Como, Monza e Varese sembra quella di un formicaio le riparazioni richiederanno ancora settimane di lavoro e il timore è che già a partire da oggi, con il ritorno del maltempo, in tanti si troveranno con l’acqua in casa. Per questo a Turate hanno deciso di attrezzare la palestra delle scuole elementari di via Garibaldi come un dormitorio per le famiglie che dovessero trovarsi in difficoltà. "Naturalmente speriamo che non ce ne sia bisogno, ma dopo quello che abbiamo vissuto lunedì scorso non vogliamo trovarci impreparati - spiega Loris Guzzetti, assessore alla Comunicazione di Turate - Il 95% dei tetti in paese hanno subito danni.

Speriamo che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale, come abbiamo chiesto nell’incontro che abbiamo avuto l’altro giorno con gli assessori regionali che abbiamo incontrato, insieme agli altri sindaci". Non mancano gli sfollati: almeno una ventina le famiglie che almeno per ora non possono far ritorno alle loro case, quasi tutte ospiti dai parenti.

"A Rovellasca abbiamo subito danni per almeno 21 milioni di euro - spiega il sindaco Sergio Zauli - equamente suddivisi tra aziende e privati. Se pensate che siamo appena 8mila abitanti potete capire che ci troviamo di fronte a una vera e propria calamità. Non si tratta solo di rimettere a posto i tetti, ci sono anche i pannelli solari e le auto distrutte. Ci vorranno mesi per sistemare tutto".