Dopo il danno e la beffa San Siro applaude: "Poche chance per gli ottavi, ma ci crediamo"

Pioli: "Serata negativa, potevamo svoltare la partita. Certe situazioni vanno sfruttate". Anche Thiaw ko, infortunio numero 26

Dopo il danno e la beffa San Siro applaude: "Poche chance per gli ottavi, ma ci crediamo"

Dopo il danno e la beffa San Siro applaude: "Poche chance per gli ottavi, ma ci crediamo"

L’attesa notte di Champions League andata in scena a San Siro ha premiato la tifoseria rossonera che si è contraddistinta per il calore e l’attaccamento alla squadra di Pioli dimostrati fino alla fine nonostante la sconfitta incassata: pochi i fischi verso la squadra che si è diretta sotto la Curva Sud al termine di un match che ha visto il Diavolo subire, oltre al danno di un ko pesante, anche la beffa di aver subìto il ventiseiesimo infortunio stagionale. Ieri è toccato a Thiaw abdicare a causa di un problema muscolare: ora cinque dei sei difensori in rosa sono indisponibili, con il tedesco che va ad aggiungersi a Kjaer, Kalulu, Pellegrino e Caldara.

Piove sul bagnato, dunque, con la qualificazione agli ottavi appesa a un filo perché ora non dipenderà più dalla sola volontà dei rossoneri, come ha confermato Yacine Adli: "Ci spiace per i tifosi, era una grande occasione ma quando sbagli a questo livello paghi subito: nel secondo tempo abbiamo perso l’equilibrio anche a causa dell’uscita di Thiaw e siamo stati sfortunati. Daremo tutto a Newcastle e speriamo in un risultato positivo a Dortmund".

La delusione è anche nelle parole di Reijnders: "Il destino ora non è più nelle nostre mani ma dobbiamo credere di poter passare questo girone perché è possibile". A suonare la carica ci ha pensato anche Loftus-Cheek: "Ci dobbiamo credere ma possiamo concentrarci solo sul Newcastle, noi faremo la nostra parte, poi vediamo cosa succede tra Dortmund e PSG. Nel calcio conta buttarla dentro, non è stata una delle nostre serate migliori". Pioli ha analizzato il momento: "Abbiamo fatto la partita giusta e creato tanto fino al 2-1 loro ma quando hai le occasioni devi sfruttarle: non siamo riusciti a svoltare la gara in positivo. L’infortunio di Thiaw non ha aiutato, sul secondo gol dovevamo difendere meglio".

Tra gli oltre 75mila presenti a San Siro anche tanti volti noti: il più atteso e applaudito è stato senza dubbio Jannik Sinner, accolto come un vero re da tutto lo stadio: "E’ un’emozione pazzesca: siamo tutti qui per il Milan". Sui cori che la Curva Sud gli ha dedicato, Sinner ha commentato: "Questa è una sensazione che non so dire, sono molto contento. Ho ventidue anni, mi fa tanto piacere avere attorno tutto questo affetto ma so che ho tanto da lavorare". Poi un pensiero per Francesco Camarda, che, a soli 15 anni, ha esordito in A col Milan: "Credo che il club sappia meglio di me cosa fare con lui, nel calcio ci sono undici giocatori in campo che si possono aiutare. La pressione è un privilegio ma la cosa più importante è rimanere uguali come persona".