Con la cultura si vive meglio. Bergamo e Brescia fra le prima città d’Italia

I due territori si distinguono nella classifica che misura il benessere della popolazione italiana. Crollano la provincia di Sondrio, che perde 14 posizioni, e quella di Lecco a -6.

Con la cultura si vive meglio. Bergamo e Brescia  fra le prima città d’Italia

Con la cultura si vive meglio. Bergamo e Brescia fra le prima città d’Italia

Sono soprattutto ricchezza e consumi a trainare le province lombarde nella classifica 2023 dell’indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 Ore, che misura il benessere della popolazione italiana con ben 90 indicatori. Un po’ meno bene gli indicatori su sicurezza, ambiente, dove ci sono ancora margini di miglioramento. Bene Bergamo e Brescia: il processo messo in moto da Capitale della cultura può aver fatto da traino per tutto il territorio. La Bergamasca, in particolare, risulta per la prima volta dal 1990 tra le prime 10 province italiane per vivibilità, quinto posto in Italia, prima tra le lombarde. La provincia di Bergamo risulta addirittura al primo posto nell’ambito di ambiente e servizi; la performance peggiore è sul tempo libero, con uno degli ultimi posti per numero di ristoranti ogni 1000 abitanti. "Il risultato della graduatoria 2023 del Sole24Ore è certamente molto significativo per il nostro territorio e certifica l’effetto traino della performance del capoluogo – commenta il sindaco Giorgio Gori - tanto più evidente nella sezione ambiente e servizi, nella quale pesano i dati del recente Icityrank, lo studio di ForumPA che ha incoronato Bergamo tra le città più innovative in Italia per capacità di comunicazione con i cittadini e digitalizzazione dei servizi". Cresce anche il Bresciano, al 15esimo posto rispetto al 22esimo del 2022. La performance migliore è nell’ambito di ricchezza e consumi, con il primo posto per l’inflazione su prodotti alimentari e bevande non alcoliche; risulta invece all’ultimo posto in Italia per delitti informatici, con ben 141,6 denunce ogni 100mila abitanti (41 la media nazionale). Grandi aspettative ci sono per l’eredità di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. "La provincia di Brescia è andata particolarmente bene – commenta la sindaca di Brescia, Laura Castelletti - in quattro dei sei macro indicatori posizionandosi sempre entro i primi venti posti, fra i quali il non poco ostico Ambiente e servizi in cui siamo 17esimi, mentre in Giustizia e sicurezza e Cultura e tempo libero pare ci sia ancora strada da fare. Anche se, in particolare su questo ultimo parametro, sono fiduciosa che nella classifica del prossimo anno - che comprenderà i dati del 2023 con Bergamo e Brescia capitale della cultura -, compiremo un definitivo e stabile passo in avanti". Per quanto riguarda le altre province, quella di Milano resta stabile all’ottavo posto: per il capoluogo, si conferma un po’ di ‘affanno’, registrato dalla classifica per tutte le grandi città, che sembrano incapaci di ripartire dopo le emergenze degli ultimi anni. Nella top ten entra Monza e Brianza, che fa uno scatto di ben 14 posizioni arrivando al nono posto. In crescita, per posizione, Como (17° posto, +16), Varese (33°, +10), Pavia (43°, +19), Mantova (46°, +12), Lodi (48°, +1). In calo, invece, Cremona (18°, -7), Sondrio (29°, -14 posizioni) e Lecco (38°, -6).