"Brembo Super Ski gestita come fosse loro"

Bergamo, rese note le motivazioni della condanna d’appello a carico degli ex sindaci di Foppolo e Valleve. Per entrambi pene dimezzate

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Per la difesa, Giuseppe Berera e Santo Cattaneo, i principali protagonisti, erano due persone semplici divenute preda di individui scaltri, ingannatori e malvagi. Un riscontro che secondo i giudici di Appello di Brescia, come hanno scritto nelle motivazioni, non si trova nelle carte processuali. Quello che emerge dagli elementi di prova in atti è invece una gestione scaltra ed oculata con totale asservimento delle strutture amministrative presiedute dai due imputati (Berera e Cattaneo) a interessi economici, caratterizzati da natura illecita e finalità distrattive, ruotanti attorno alla società Brembo Super Ski srl la cui amministrazione per anni è stata appannaggio esclusivo di Berera e Cattaneo. Una condotta illecita, secondo i giudici bresciani, che si è concretizzata in condotte di manifesta e conclamata illegittimità connotate da scaltrezza, organicità, ferma determinazione illecita, preordinazione dimostrando un comune fine di mirata strumentalizzazione dei poteri amministrativi per la tutela di interessi del tutto estranei agli enti amministrativi. Il nocciolo è il fallimento della società Brembo Super Ski, società partecipata dei Comuni di Foppolo, Valleve e Carona e amministrata di diritto dall’ex sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera, fino al 2014 e poi da Santo Cattaneo, ex sindaco di Valleve. Società dichiarata fallita nel 2017. Il filone principale di questa inchiesta ha riguardato reati come la bancarotta per il fallimento della società, ma erano contestati anche la truffa alla Regione e turbativa d’asta nella gara per il riposizionamento della telecabina Ronchi-Montebello. In Appello le pene degli imputati sono state quasi dimezzate rispetto alle condanne in 1° grado. I giudici bresciani, riconoscendo le attenuanti generiche che in primo grado (con rito abbreviato) non erano state concesse, hanno condannato Berera a 6 anni e 6 mesi (rispetto ai 10 anni e mezzo fissati dalla prima sentenza), mentre Cattaneo è stato condannato a 4 anni e 6 mesi, contro gli 8 anni in 1° grado, entrambi difesi dall’avvocato Pelillo.

Sentenza che ha ridotto di un terzo la pena all’ex impiegata del Comune di Foppolo Luisa Piredda, condannata a 1 anno, 11 mesi e 10 giorni, invece dei 3 in abbreviato, in virtù di un concordato proposto dai suoi difensori e accolto dai giudici, due anni per l’ex segretario comunale De Vuono. La Corte ha confermato i risarcimenti di 1° grado, per un totale di 9 milioni. Sempre per i giudici, la condotta di Berera e Cattaneo è del tutto incompatibile con la personalità ingenua di 2 sprovveduti (per la difesa) a fronte di una sfrontata e a tratti sofisticata strumentalizzazione dei poteri pubblici e delle funzioni private rivestite dagli imputati. F.D.