Valfurva (Sondrio), 23 dicembre 2017 - Aveva scoperto solo da due giorni il sesso della bimba che cresceva dentro di lei. In primavera sarebbe nata una femminuccia, e aveva scelto già il nome: si sarebbe chiamata Martina. Ma un tragico destino ha strappato alla vita sia la piccola, non ancora nata, che la sua mamma, la 25enne Jennifer Bertolina, giovane cameriera residente in Valfurva.

Il suo cuore ha smesso di battere nella notte tra giovedì e venerdì dopo aver combattuto come una leonessa per ore all’ospedale Morelli. Difficile immaginare un Natale più doloroso e straziante di quello che trascorreranno i familiari della giovane, rimasta uccisa con la piccina che portava in grembo in un maledetto incidente stradale. La ragazza, incinta al quinto mese, pochi minuti prima delle 13 di giovedì, alla guida della sua Citroen C1, stava percorrendo la Statale 301 del Foscagno.  All'altezza di Trepalle, a Livigno, la piccola utilitaria ha sbandato, probabilmente a causa del ghiaccio presente sulla strada. La 25enne, che era alla ventesima settimana di gravidanza, ha perso per un attimo il controllo della vettura, e il destino crudele ha voluto che in quel momento, in direzione opposta, sopraggiungesse un furgone Volkswagen Van condotto da un albergatore 56enne livignasco. L’impatto è stato inevitabile quanto tremendo: l’auto si è accartocciata su se stessa, al suo interno Jennifer e la sua bambina in grembo rimaste incastrate, hanno riportato lesioni gravissime. Sul posto in poco tempo sono accorsi i vigili del fuoco volontari del Piccolo Tibet, la Polizia municipale e l’elicottero del 118. Le condizioni della 25enne sono apparse disperate, era in arresto cardiocircolatorio, si è temuto fosse morta sul posto.

Invece no, la giovane ha lottato con tutte le sue forze e sull’eliambulanza, nel tragitto verso l’ospedale «Morelli», i paramedici sono riusciti a farle ribattere il cuore. La corsa disperata in ospedale, per cercare di salvare la vita a lei ma anche alla piccola che ancora non aveva visto la luce. Al «Morelli» i medici hanno tentato di far nascere la bambina, un parto cesareo disperato che purtroppo non ha avuto l’esito sperato. La bimba, ancora troppo piccola e fragile, solo a metà del suo viaggio in grembo alla mamma, non ce l’ha fatta. E poche ore dopo l’ha raggiunto anche la sua giovane madre. Jennifer lavorava come cameriera stagionale all’hotel «Baita dei pini» di Bormio. «Una ragazza dolce e riservata – la ricordano sotto choc alcuni colleghi, straziati dal dolore -. Si faceva voler bene da tutti. Sempre calma e posata. Una tragedia inimmaginabile». Mercoledì sul corpo della giovane donna verrà effettuata l’autopsia. Intanto il sindaco di Livigno, Damiano Bormolini, conferma l’ipotesi che la strada fosse ghiacciata: «Purtroppo è una zona in ombra, ghiaccia anche il sale che mettiamo sulla carreggiata. È una strada infernale».