Milano, 23 dicembre 2017 - Lo Human Technopole si fa largo sul sito Expo. II centro di ricerca sulle tecnologie in grado di migliorare la qualità della vita e di ridurre l’invasività delle cure mediche ha da ieri i suoi primi locali: quelli messi a disposizione da Arexpo Spa, la società proprietaria dell’area. Si tratta di circa 2.500 metri quadrati destinati a laboratori di ricerca e ad uffici amministrativi posti al mezzanino, al primo e al quarto piano di Palazzo Italia, l’edificio che ha fatto da quartier generale del nostro Paese durante i sei mesi dell’Esposizione Universale del 2015.

I primi ricercatori entreranno in servizio a gennaio 2018, una volta finito il periodo festivo. Alla fine del mese il personale dello Human Technopole già al lavoro sul sito conterà 30 unità. Da qui al 2024, anno nel quale il nuovo centro di ricerca dovrà essere ormai operativo, si arriverà al tetto finale di 1.500 ricercatori. I lavori di adeguamento di Palazzo Italia saranno invece terminati molto prima, già alla fine del 2018 secondo il cronoprogramma condiviso da Arexpo e dal Comitato di coordinamento dello stesso polo di ricerca. «La consegna degli spazi in Palazzo Italia è un importante risultato, un punto di non ritorno – sottolinea Stefano Paleari, presidente del Comitato – . Un traguardo raggiunto grazie ad un ottimo lavoro di squadra del Comitato e della Struttura di progetto della Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia e alla grande coesione dimostrata dalle istituzioni». «Abbiamo messo un altro importante tassello del mosaico che stiamo portando avanti nella realizzazione del Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione – rileva Giuseppe Bonomi, amministratore delegato di Arexpo – Anche in questa occasione abbiamo rispettato i tempi consegnando gli spazi entro Natale. Saranno pienamente rispettate pure le tempistiche stabilite per il 2018».

Quindi, ecco Maurizio Martina, ministro alle Politiche Agricole con delega all’Expo: «Sono orgoglioso dell’insediamento in Expo, a Palazzo Italia, dei primi spazi per Human Tecnopole. È un impegno mantenuto a cui abbiamo lavorato tanto con passione e determinazione reso possibile dall’azione dei nostri governi». A regime Human Technopole occuperà 30mila metri quadri. Un fascio di luce, la disponibilità dei primi spazi per i ricercatori, dopo le ombre calate sulla gara lanciata da Arexpo per reclutare un partner che disegni, gestisca e sviluppi la parte del sito dedicata alle funzioni private. Stam Europe ha infatti presentato un ricorso al Tar contro l’aggiudicazione del bando da parte di LendLease perché, secondo l’accusa, questa aveva nel proprio raggruppamento la società “Pricewaterhouse Coopers”, già consulente di Arexpo (oltre che di Expo), che ha partecipato alla redazione delle linee guida del piano strategico alla base dell’affidamento della gara. Primo responso atteso a metà gennaio.