Corsico (Milano), 28 novembre 2017 - Ikea licenzia una lavoratrice, madre separata con due figli di cui uno disabile, perché non può cominciare a lavorare alle 7 del mattino. In solidarietà con la donna, 39 anni, i colleghi dello stabilimento di Corsico del colosso svedese hanno scioperato oggi per due ore e hanno deciso per il 5 dicembre un presidio davanti al luogo di lavoro.

La donna, che lavora all'Ikea da 17 anni, aveva accettato il cambiamento di reparto nel punto vendita alle porte di Milano, chiedendo che il gruppo svedese le andasse incontro per gli orari dal momento che deve accompagnare i figli a scuola. All'inizio Ikea avrebbe dato l'assenso ma poi l'atteggiamento sarebbe cambiato. Alla donna è stato contestato l'orario che faceva prima (con inizio alle 9 di mattina) e che aveva adottato nel nuovo reparto. La settimana scorsa è arrivato il licenziamento in tronco essendo venuto meno il rapporto di fiducia con la lavoratrice (che ha l'articolo 18) in due occasioni nella quali la donna si è presentata al lavoro in orari diversi da quello previsto. "Ikea dà un segnale a tutti: se non rispetti gli orari, te ne vai", sintetizza il segretario milanese della Filcams Cgil, Marco Beretta.

Sulla vicenda è arrivata una nota ufficiale dell'azienda. "In merito alla situazione, Ikea Italia comunica che sta svolgendo tutti gli approfondimenti utili a chiarire compiutamente gli sviluppi della vicenda". Ikea "vuole valutare al meglio tutti i particolari e le dinamiche relative alla lavoratrice oggetto della vicenda. Solo dopo aver completato questa analisi" l'azienda "commenterà le decisioni prese e le ragioni che ne sono alla base".