Milano, 20 novembre 2017 - Votazioni per l'Agenzia europea del farmaco, dopo la Brexit: sarà Amsterdam la nuova sede dell'Ema. Milano beffata al fotofinish. La decisione è stata presa  con il sorteggio. Il ballottaggio (terzo e ultimo turno di votazione) tra Milano e Amsterdam era finito in parità, con 13 voti a testa. È quindi stato necessario il sorteggio della presidenza estone, che non ha usato la monetina - è stato precisato - ma ha scelto a sorte tra due buste. La selezione della sede si è svolta tramite un complicato meccanismo di voto oggi a Bruxelles, a margine del Consiglio Affari generali dell'Ue, a cui hanno partecipato i ministri degli Affari europei (per l'Italia, il sottosegretario Sandro Gozi). "C'è grande delusione - hanno commentato il presidente della Regione Roberto Maroni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala - ma anche la consapevolezza che si è fatto tutto quello che si poteva fare per avere un dossier di candidatura molto competitivo, lo si è visto nelle prime due votazioni. Dispiace, eravamo prontissimi". La conquista dell’Ema vale un indotto di tremila nuovi posti di lavoro e un impatto economico da 1,8 miliardi di euro

Ema, Milano tra delusione e orgoglio: "Eravamo prontissimi, nostro il dossier migliore" - Tutte le reazioni

Cos'è e come funziona l'Ema - LA SCHEDA 

COME E' ANDATA LA VOTAZIONE 

PRIMO ROUND - L'Ema ha visto ben 19 città candidate, fra cui Milano.  Al termine del Consiglio, nel pomeriggio, una volta uscito il collega britannico, i ministri dei Ventisette sono passati alle urne. Al primo turno, ogni Paese ha indicato nella scheda la città candidata favorita (tre voti), e poi la seconda e la terza opzione (rispettivamente due voti e un voto). Ogni Stato membro ha dovuto attribuire tutti e sei i voti a sua disposizione, e non è stato possibile indicare solo una preferenza, pena l'annullamento della scheda, come in caso di astensione. Sono passati Milano, Amsterdam e Cophenagen.  A Bruxelles, al termine del primo round, il capoluogo lombardo era in testa con 25 punti. Amsterdam e Copenaghen sono passati al secondo turno con 20 punti. Ogni Stato membro aveva a disposizione sei voti da distribuire su tre candidati. Nella prima votazione Bratislava (la favorita della vigilia) ha preso 15 punti, Barcellona 13, Stoccolma 12, Porto 10, Varsavia e Bucarest 7, Helsinki e Bruxelles 5, Sofia, Bonn e Lilla 3. 

SECONDO ROUND - Nel secondo turno (con Milano, Amsterdam e Copenaghen), che è cominciato dopo una pausa per permettere agli Stati membri di riposizionarsi, ogni Paese ha avuto un solo voto. Alla votazione nessuno dei tre candidati ha raggiunto i 14 voti necessari (la maggioranza semplice): Milano ha ottenuto 12 punti, Amsterdam 9 e Copenhagen 5.  Milano e Amsterdam sono quindi passate al terzo turno di votazioni. 

BALLOTTAGGIO E SORTEGGIO - La terza votazione è terminata con un testa a testa tra Milano e la capitale olandese, entrambe a 13 voti. La Slovacchia, dopo l'esclusione di Bratislava, si è astenuta. Si è dunque giunti al sorteggio che ha premiato la capitale olandese.