Trota marmorata a rischio estinzione: al lavoro i volontari dell’Alto Verbano

Gli sforzi congiunti nell’incubatoio di Maccagno puntano alla conservazione della specie ittica e al suo ripopolamento

I volontari all'opera nelle acque dell'Alto Verbano

I volontari all'opera nelle acque dell'Alto Verbano

Maccagno (Varese), 7 dicembre 2023 – Di nuovo all’opera, gli sforzi congiunti dei volontari dell’incubatoio di Maccagno si rinnovano per preservare la fauna delle acque dell’Alto Verbano. Il 10 dicembre si apprestano a vivere la loro quarta domenica di spremitura e fecondazione di uova di trota, obiettivo la conservazione della Trota Marmorata, specie ittica autoctona delle valli prealpine e del lago Maggiore, oggi a rischio estinzione.

“Un patrimonio genetico da preservare e un pesce che deve tornare ad abitare le nostre acque, minacciato da concorrenti alloctoni, fauna predatoria e l’uomo” spiegano i volontari che operano con grande forza di volontà sotto le direttive di consulenti scientifici. “Anche in questo 2023/24 all’incubatoio ittico ‘la Madonnina’ si realizzerà il miracolo della vita e si proverà a far nascere migliaia di avannotti che sul finire dell’inverno andranno ad abitare i corsi d’acqua dell’alto Varesotto”. Operazioni che in base allo stato di maturità dei pesci si protrarranno presumibilmente a tutto il mese di febbraio 2024.

Ma non solo, in questa stagione riproduttiva, i volontari dell’incubatoio punteranno al ripopolamento delle acque usando principalmente la tecnica del “cocooning”, ossia quella di ricreare nell’alveo del fiume un vero e proprio nido usando il materiale in loco (sassi e ghiaia). Nel nido creato artificialmente dall’uomo saranno posate le uova di trota già fecondate in incubatoio ed i nascituri potranno nascere in totale cattività e rusticità. Tecnica sperimentata con grande successo nella passata stagione ed abbracciata come principale in questa. Qualche dato: fino a domenica 3 dicembre 2023 per la Trota Marmorata sono state fecondate e messe a dimora in incubatoio circa 115mila uova, per la Trota Fario di Ceppo Mediterraneo sono state fecondate e messe a dimora in incubatoio circa 66mila uova.

“Questi sforzi congiunti rappresentano una pietra miliare nella nostra missione di preservare la biodiversità acquatica e garantire un futuro sostenibile per le acque dell’Alto Verbano”, affermano i volontari dell’incubatoio ittico. “Ringraziamo tutti coloro che stanno partecipando a queste giornate, contribuendo con il loro entusiasmo e la loro dedizione alla conservazione di un pesce in via d’estinzione. Tra le nostre fila sono entrati nuovi membri, anche giovani ma le nostre porte sono sempre aperte a chiunque voglia spendersi e collaborare con noi per il bene della natura”.