ROSELLA FORMENTI
Cronaca

Trapiantato rene ‘a ferro di cavallo’: intervento raro all’ospedale Circolo di Varese

Al lavoro l’equipe medica guidata dal professor Giulio Carcano, in stretta collaborazione con l'equipe pavese del dr. Massimo Abelli

Trapiantato un rene 'a ferro di cavallo' all'Ospedale di Circolo di Varese, l'equipe che ha eseguito l'intervento

Varese, 9 luglio 2024 – Trapiantato un rene “a ferro di cavallo” all'Ospedale di Circolo di Varese, un intervento raro, reso possibile dalla grande esperienza della squadra multidisciplinare del centro trapianti varesino di Asst Sette Laghi che ha tra le principali direttrici Espandere il pool di organi da offrire ai tanti pazienti in attesa di trapianto.

L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi, l’equipe guidata dal Professor Giulio Carcano in stretta collaborazione con l’equipe pavese del Dr. Massimo Abelli, ha effettuato un trapianto di rene sfruttando un organo per molti considerato non trapiantabile. Nel dettaglio, si tratta di un rene “a ferro di cavallo”,una variante anatomica rara che, in termini funzionali, è del tutto identica ad un rene normale.

Dal punto di vista anatomico, però, i due reni, destro e sinistro, sono uniti a livello del polo inferiore, presentandosi di fatto come un unico organo.

"Ricorrere a reni così detti marginali non è assolutamente da considerarsi un atto imprudente - spiega Carcano - poiché molti organi che inizialmente venivano considerati marginali attualmente sono annoverabili nello standard e i risultati per i pazienti sono eccellenti. Nel caso specifico, poi, il rene a ferro di cavallo non è propriamente un organo marginale, piuttosto è una variante anatomica rara che impone ai chirurghi chiamati a prelevarlo e poi a trapiantarlo delle difficoltà particolari, soprattutto nella gestione dei vasi e degli ureteri, che sono di fatto doppi e in posizioni molto peculiari. Ma il paziente che lo riceve, beneficierà di un rene perfettamente funzionante! Il ricorso ai reni marginali, del resto, non ha l’obiettivo di supplire alla carenza cronica di organi, quanto piuttosto quello di riuscire a trapiantare tutti i pazienti in attesa".

Questo delicato intervento chirurgico conferma però anche la grande competenza acquisita in tanti anni di esperienza trapiantologica a Varese. Dal 1995, sono stati eseguiti quasi 1200 trapianti, 65 negli ultimi 18 mesi, dei quali 8 da donatore vivente. "Questi interventi - conclude il professor Carcano - sono il risultato dell'esperienza, che ha permesso al nostro Centro Trapianti di maturare una competenza tecnica davvero eccellente grazie a tutti gli specialisti coinvolti”.