“Vogliamo salari decenti”: sciopero all’interscambio merci vicino a Malpensa

La rivendicazione del sindacato di base Cub Trasporti. L’azienda: "Riprendiamo le trattative"

I lavoratori hanno iniziato la protesta alle 5 della mattina per rivendicare migliori condizioni e il rispetto di accordi e obblighi già riconosciuti

I lavoratori hanno iniziato la protesta alle 5 della mattina per rivendicare migliori condizioni e il rispetto di accordi e obblighi già riconosciuti

In agitazione i lavoratori al grande centro di interscambio merci Hupac a Busto Arsizio, ieri mattina alle cinque hanno iniziato lo sciopero proclamato dal sindacato di base Cub Trasporti Linate-Malpensa che proseguirà anche oggi. I dipendenti rivendicano il miglioramento delle condizioni di lavoro e chiedono il rispetto di accordi e obblighi già ampiamente riconosciuti. Tra i punti, la questione del lavaggio dei dispositivi di protezione individuale (Dpi).

In un comunicato diffuso ieri, scrive Cub Trasporti: "La direzione Hupac di Busto Arsizio cerca di eludere un obbligo ormai riconosciuto da diverse sentenze. Siglando un accordo con le sole organizzazioni sindacali confederali, mette in atto un meccanismo che nei fatti porterà parecchi lavoratori a continuare il lavaggio dei Dpi a proprie spese. Inoltre riconosce una minima parte degli arretrati". Altro punto il premio aziendale, che per Cub Trasporti va ridiscusso, come pure "occorre stabilire un giusto aumento salariale per tutti i lavoratori Hupac".

La società ha replicato con un comunicato. "Siamo sorpresi da questa iniziativa che si svolge in un difficile contesto economico, caratterizzato da una forte contrazione dei volumi di traffico e un calo importante di fatturato - ha dichiarato il direttore Roberto Paciaroni -. L’azienda ha sempre dimostrato la massima disponibilità al fine di garantire il futuro dell’attività lavorativa a tutela degli interessi di tutto il personale".

Lo sciopero si colloca all’interno di una trattativa che ha portato alla sigla di un accordo sindacale per il lavaggio dei Dpi, accordo contestato da Cub Trasporti che ha richiesto all’azienda di sottoporlo a referendum.

"Richiesta che abbiamo accolto", ha precisato Paciaroni. In merito ai presunti salari bassi, Hupac spa ha sottolineato che "la media degli stipendi riconosciuti al personale Hupac è nettamente superiore alla media del settore". Quindi ha concluso rinnovando "l’invito a tutti i dipendenti e le associazioni sindacali alla ripresa delle trattative in uno spirito costruttivo e propositivo, evitando speculazioni che indubbiamente non portano benefici ai collaboratori e all’azienda".