L’ultimo saluto ad Andrea Bossi. Tutta Fagnano si ferma: “Il sole ti scaldi il viso, eri un ragazzo speciale”

Lacrime, commozione e silenzio hanno accompagnato l’omelia. Il paese ha stretto in un abbraccio i genitori e la sorella distrutti dal dolore

L'ultimo saluto ad Andrea Bossi

L'ultimo saluto ad Andrea Bossi.

Fagnano Olona (Varese) – Quando la bara coperta di rose bianche ha lasciato la chiesa di San Guadenzio a Fagnano Olona dove ieri mattina sono stati celebrati i funerali, un forte applauso l’ha accompagnata nella piazza: l’ultimo abbraccio ad Andrea Bossi, il giovane di 26 anni, ucciso a Cairate, nell’appartamento dove pochi mesi fa si era trasferito da Fagnano Olona, il paese che ieri si è raccolto per l’estremo saluto mentre, a una settimana di distanza dall’omicidio, continuano le indagini per identificare il suo assassino.

Sul feretro una bella foto di Andrea. "Possa il sole scaldare il tuo viso" ha detto il parroco don Federico Papini al termine del rito funebre, leggendo la preghiera di benedizione, e anche il sole ieri mattina ha voluto abbracciare Andrea, a cui tutti volevano bene. La parrocchiale era già occupata in ogni suo posto molto prima che cominciasse la celebrazione, presenti con la fascia tricolore i sindaci di Fagnano Marco Baroffio e di Cairate Anna Pugliese, e poi tanta gente, molti giovani, i compagni di scuola, gli amici di Andrea, ragazze e ragazzi che non si rassegnano al tragico destino del giovane.

Seduta nelle prime file una delle amiche più care di Andrea, il pianto a dirotto, l’hanno tenuta abbracciata, stretta, altre ragazze ma in tanti avevano gli occhi rossi, le lacrime trattenute a fatica. In prima fila i familiari, che molti hanno abbracciato prima dell’inizio del rito funebre, un gesto di conforto, di vicinanza, in un momento così straziante. "Siamo tantissimi – ha esordito il parroco – abbiamo sentito tante parole, giudizi pronunciati non sempre a proposito, ora è il momento del silenzio e della preghiera mentre ciascuno di noi custodisce un ricordo personalissimo di Andrea che ora Dio, Padre buono, tiene stretto per mano".

Nell’omelia, dopo le letture, la lettera di San Paolo ai Corinzi sulla carità e la pagina di Vangelo delle Beatitudini, "i sentieri per aprire le porte del Cielo", don Federico ha sottolineato che è la parola del Signore a dare una direzione alla vita, e di fronte allo strazio per la morte di Andrea ha ricordato che "Cristo ha vinto la morte, è morto per tutti, è morto per Andrea, anche per chi ha tolto la vita ad Andrea, la giustizia umana farà il suo corso, ma il Signore abbia misericordia di lui e gli tocchi il cuore". Andrea, ha ricordato ancora il parroco "a suo modo ha cercato di compiere il bene, con il suo sorriso contagioso e la sua gioia rumorosa".

Al termine ha invitato a non lasciare soli i familiari che ieri sono stati abbracciati dall’intera comunità.All’uscita del feretro l’applauso dalla piazza sulle note di “Sta passando novembre” di Eros Ramazzotti. Tanti amici intorno, una ragazza tra le mani il cellulare, un messaggio dedicato all’amico Andrea, parole mai pronunciate, che resteranno lì, per sempre come il ricordo. Ha scritto Sabrina: "Mi hai lasciato un vuoto enorme, eri buono, generoso, mettevi allegria a chiunque incontravi, dolce, premuroso, avevi a cuore tutti. Abbiamo passato tanti momenti insieme, le cene, le chiacchierate, i pomeriggi, i tanti consigli che mai hai mancato di darmi, ti porterò sempre nel cuore,ciao Andrea".

"Possa il sole scaldare il tuo viso" recita la preghiera letta al termine del rito funebre da don Federico, il sole ieri ha illuminato l’ultimo abbraccio ad Andrea, un giovane perbene, benvoluto da tutti, un delitto che resta al momento avvolto nel mistero mentre gli inquirenti continuano le indagini per chiarire il movente e trovare l’assassino, un uomo che lui conosceva, che sembra sparito nel nulla.