Lago Maggiore sicuro. In un anno 106 soccorsi dalla guardia costiera

Alla maxiesercitazione LakeSarex 2024 nelle acque davanti Lesa illustrati i risultati dei primi dodici mesi di attività del nuovo Nucleo.

Lago Maggiore sicuro. In un anno 106 soccorsi dalla guardia costiera

Lago Maggiore sicuro. In un anno 106 soccorsi dalla guardia costiera

Hanno partecipato anche i vigili del fuoco di Varese alla maxiesercitazione che si è svolta lunedì nelle acque antistanti il lungolago di Lesa, sulla sponda piemontese del Verbano, durante LakeSarex 2024: organizzata e diretta dalla guardia costiera, è stato simulato il soccorso a una nave da trasporto passeggeri con un incendio a bordo. L’iniziativa, che si inserisce nel programma di addestramento annuale del personale della guardia costiera, è stata l’occasione per festeggiare il primo compleanno del Nucleo mezzi navali guardia costiera del Lago Maggiore, che proprio un anno fa si è insediato stabilmente a Lesa, alla guida del 1° luogotenente Sebastiano Valenti. Hanno preso parte all’esercitazione, oltre alla guardia costiera di Lesa, i vigili del fuoco di Novara, Verbania e Varese, la guardia di finanza di Cannobio, il Servizio 118, la Croce rossa italiana di Verbania, Arona e Lesa, la guardia costiera ausiliaria, la squadra nautica di salvamento di Verbania, l’associazione Sogit, oltre alla Gestione governativa Laghi di Arona che ha messo a disposizione la motonave Topazio, con il coinvolgimento di 15 mezzi navali, un elicottero della guardia costiera, due ambulanze, un punto di primo soccorso a terra e l’impiego complessivo di oltre 60 persone tra equipaggi, soccorritori acquatici, personale sanitario e figuranti.

L’evento è stato anche occasione per illustrare i risultati dei primi dodici mesi di attività operativa del Nucleo guardia costiera Lago Maggiore: sono state 350 le missioni navali, soccorse 106 persone e oltre 50 imbarcazioni. Intensa l’attività di polizia lacuale, con 340 controlli a imbarcazioni da diporto, stabilimenti balneari e attività di noleggio natanti, oltre 200 controlli sulla filiera della pesca. Attività che hanno comportato un impegno operativo di 800 ore di navigazione e 6.500 miglia percorse.

Le infrazioni più ricorrenti sono state le irregolarità su documentazione di bordo, dotazioni di sicurezza sia a bordo che negli stabilimenti balneari, attività subacquea, attività commerciale di noleggio dei natanti, oltre alla navigazione in zone non consentite, "confermando – ha sottolineato il capitano di vascello Riccardo Cavarra – la necessità di rendere sempre più capillare l’attività di informazione e sensibilizzazione dell’utenza affinché acquisisca maggior consapevolezza delle regole e dei comportamenti da seguire per vivere il lago in sicurezza".