Il pattinatore pendolare centra il nono posto alle Olimpiadi giovanili

Il giovane pattinatore uboldese Lorenzo Minari ha rappresentato l'Italia alle Olimpiadi giovanili in Corea del Sud, piazzandosi al tredicesimo posto nei 500 metri e al nono posto nei 1.500 metri. Minari, atleta dello Skating Trento, si allena nel Trentino e ha ottenuto importanti risultati ai campionati italiani. Ha anche partecipato alle gare di Coppa del Mondo a Baselga di Pinè e Collalbo. Al ritorno, ha donato la mascotte delle Olimpiadi alla sua scuola.

Il pattinatore pendolare centra il nono posto alle Olimpiadi giovanili
Il pattinatore pendolare centra il nono posto alle Olimpiadi giovanili

Il giovane pattinatore uboldese Lorenzo Minari, classe 2006, ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi giovanili a Gangwon, in Corea del Sud. Ha fatto la sua prima gara sulla distanza dei 500 metri, piazzandosi al tredicesimo posto ed ha ottenuto il nono posto sulla distanza dei 1.500 metri. Da sempre pattinatore agonista nello Skating Club Uboldo, l’uboldese ha deciso solo quattro anni fa di intraprendere la disciplina della velocità su ghiaccio e, non essendoci piste in zona, nella stagione invernale si allena tutti i fine settimana in Trentino. Tutt’ora, infatti, è atleta dello Skating Trento, con cui conquista importanti podi ai campionati Italiani. A maggio Lorenzo è stato convocato, con altri ragazzi, dalla Nazionale Ghiaccio, che selezionava i migliori atleti della stagione appena conclusa per creare la Squadra Nazionale Junior.

Per il periodo da luglio a ottobre l’atleta è stato convocato a Livigno e in Germania, mentre a novembre, essendo il migliore della categoria Junior, ha disputato la gara di Coppa del Mondo a Baselga di Pinè (Trento); grazie ai risultati ottenuti, è stato convocato anche per la seconda Coppa del Mondo a Collalbo (Bolzano). Infine ha partecipato alle olimpiadi, dove ha, appunto, conquistato il nono posto in finale. Di ritorno dalla sua avventura coreana ha donato alla scuola l’Itc Zappa la mascotte dei giochi olimpici invernali.

Sara Giudici