Una prima volta, ma anche un ritorno. Ha preso servizio il nuovo questore di Varese, Carlo Ambrogio Enrico Mazza. Quella di ieri è stata la prima giornata del nuovo incarico, in un territorio che però conosce già molto bene: dal 2020 al 2023 Mazza aveva infatti ricoperto il ruolo di vicario del questore Morelli. Ora, dopo aver guidato per un anno la Questura di Sondrio, torna nella città giardino in una nuova veste. "Per me è un onore e un privilegio – ha commentato – non è facile subentrare a chi ha lavorato bene e ha tenuto un alto livello qualitativo. Sento la responsabilità di questo nuovo incarico, ma ho la fortuna di conoscere il territorio e le sue problematiche e questo mi agevola".
Il primo giorno da questore è iniziato con la tradizionale deposizione della corona al monumento in memoria dei Caduti della polizia di Stato nel cortile della questura, alla presenza del vicario, dei dirigenti e funzionari e dei commissariati di polizia. Quindi il questore ha incontrato per i saluti istituzionali il prefetto Salvatore Rosario Pasquariello, il presidente della Provincia Marco Magrini e il sindaco di Varese Davide Galimberti. Poi l’incontro con la stampa per illustrare le priorità in ambito di sicurezza sul territorio. "Fortunatamente – ha detto – non abbiamo grosse problematiche sotto il profilo della gestione dell’ordine e della tutela della sicurezza pubblica. La presenza è costante sia dal punto di vista preventivo che repressivo".
Quindi le azioni di contrasto alla criminalità, che si concentrano principalmente in due filoni. Innanzitutto lo spaccio dei boschi, "a cui sarà rivolta la nostra attenzione in particolare". Poi i reati predatori, in aumento nel Varesotto negli ultimi anni come nel resto d’Italia. "Anche su questo ci concentreremo, così come sul contrasto alle truffe".