I tormenti del dirigente scolastico: "Non capiamo cosa gli sia successo"

Al tavolo convocato dal prefetto di Varese Salvatore Pasquariello il direttore generale di Enaip Lombardia "Quel ragazzo non aveva dato segnali di un malessere che sarebbe poi potuto sfociare in violenza".

I tormenti del dirigente scolastico: "Non capiamo cosa gli sia successo"

I tormenti del dirigente scolastico: "Non capiamo cosa gli sia successo"

Un episodio grave, da non sottovalutare, ma al tempo stesso un caso isolato in un panorama educativo come quello di Varese dove gli sforzi per l’inclusione dei ragazzi sono al centro dell’azione quotidiana degli insegnanti. È questo il messaggio che Enaip Lombardia e le istituzioni hanno voluto sottolineare in un incontro convocato in prefettura a Varese a due giorni dall’aggressione compiuta ai danni di un’educatrice, da parte di uno studente diciassettenne presso la struttura scolastica di via Uberti, nel capoluogo.

Un fatto per il quale la scuola ancora non sa darsi una ragione. "Non sappiamo cos’abbia covato lui – ha detto Giovanni Colombo, direttore generale di Enaip Lombardia – non c’erano stati segnali precedenti. Ci dispiace per il ragazzo e per la famiglia, che si è trovata con un figlio di 17 anni incensurato al Beccaria da un giorno all’altro". Colombo ha detto anche che la professoressa ferita è ancora scioccata ma sta meglio e prossimamente dovrebbe essere dimessa. Quindi ha spiegato come la scuola ha voluto reagire all’accaduto. "Il fatto è successo alle 8.15 e alle 9 c’era già lo psicologo in classe".

Una risposta che anche il direttore dell’Ufficio scolastico territoriale di Varese Giuseppe Carcano ha voluto rimarcare, portando il suo plauso ad Enaip. L’assessora ai Servizi Educativi del Comune di Varese, Rossella Dimaggio, ha voluto mandare un abbraccio all’insegnante ferita e ha spiegato come ci si debba soffermare su tutto quello che sta al di fuori della scuola. "Non possiamo pensare che sia un luogo protetto: probabilmente la riflessione che dobbiamo fare è quella sul mondo adulto".

Il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini ha sottolineato il lavoro di squadra che le istituzioni stanno facendo sul territorio per affrontare i temi del disagio giovanile, ringraziando la Prefettura per il coordinamento. E lo stesso prefetto Salvatore Pasquariello ha voluto citare il dato Istat secondo cui i Neet (giovani che non studiano né lavorano) in Italia sono il 23%, cioè un ragazzo su cinque. "Come facciamo a permetterci il lusso di lasciarli sospesi? – ha detto – A parte il male che faremo a loro se non li recuperiamo, ma facciamo un grande male alla nostra società che si priva del 20 per cento di risorse e le lascia accantonate". L’assessore all’istruzione di Regione Lombardia Simona Tironi ha spiegato che presto saranno attivati nelle scuole lombarde degli sportelli psicopedagogici.