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26 apr 2022

Errori nei lavori e pure l’amianto Così il parco è chiuso da un anno

L’area De Rocchi ancora inagibile, a rallentare la riapertura è ora un contenzioso con l’impresa

sara giudici
Cronaca

di Sara Giudici

È stato l’assessore alla Mobilità e al Verde Franco Casali a spiegare ai saronnesi le motivazioni della chiusura del parco De Rocchi in piazza Unità d’Italia, che ormai è inagibile praticamente da un anno con una breve apertura di poche settimane. L’esponente della giunta del sindaco Augusto Airoldi ha esordito con un riassunto degli ultimi travagliati mesi vissuti dall’area verde. In sostanza su input di un cittadino, che aveva donato i fondi per l’intervento, l’amministrazione dell’ex sindaco Alessandro Fagioli aveva deciso di “aprire“ il muro del parco con il nullaosta della Soprintendenza.

Per errore era stato abbattuto un pezzo di muro in più, circa 10 metri, e così, recuperati i materiali e atteso che passassero i mesi invernali che avrebbero messo a rischio la riuscita dell’intervento, realizzato come si usava nell’Ottocento, nella primavera 2021 era stata ricostruita la parte abbattuta e ultimati i lavori.

Poco prima di riaprire il parco, però, è stato trovato dell’amianto che il Comune ha provveduto a rimuovere facendo slittare l’apertura. A gennaio di quest’anno l’area verde è stata nuovamente chiusa per l’ultima tranche di lavori ossia il rifacimento dell’illuminazione e dei vialetti interni.

"In questa tranche il cantiere al parco De Rocchi è stato protagonista di una serie di episodi sfortunati" ha ammesso l’assessore. Casali parte dagli interventi ultimati, ossia i lavori di posizionamento della nuova illuminazione a led: "Sarà garantito un buon presidio notturno con un risparmio di risorse e quindi anche economico per il Comune. Benefici saranno anche sul fronte del contenimento dell’inquinamento luminoso".

L’assessore passa poi alle criticità: "L’impresa che si è occupata del rifacimento dei vialetti non ha utilizzato il materiale previsto dal contratto con l’amministrazione: avrebbe dovuto essere cemento drenante ma non lo è. Abbiamo fatto la contestazione all’impresa e avviato l’iter che porterà alla realizzazione dei vialetti con il giusto materiale". Al momento l’amministrazione ha deciso di tenere quindi il parco chiuso. "Sui tempi di riapertura purtroppo non riusciamo ad essere più precisi, molto dipende dall’andamento dell’iter burtocratico" ha concluso Casali.

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