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2 apr 2022

Droga nei boschi della brughiera: smantellata centrale dello spaccio

Arrestati due pusher marocchini: da Milano si spostavano a Lonate per smerciare eroina, coca e hashish

rosella formenti
Cronaca
Gli agenti. del Commissariato di Busto Arsizio hanno condotto un’importante operazione contro. lo spaccio
Gli agenti. del Commissariato di Busto Arsizio hanno condotto un’importante operazione contro. lo spaccio
Gli agenti. del Commissariato di Busto Arsizio hanno condotto un’importante operazione contro. lo spaccio

di Rosella Formenti

Smantellata dagli agenti del Commissariato di Busto Arsizio un’importante centrale per lo spaccio di droga nell’area boschiva di Lonate Pozzolo. Arrestati due spacciatori marocchini, che da Milano si spostavano nell’area lonatese per rifornire i loro numerosi e affezionati clienti di eroina, cocaina e hashish. Il doppio blitz, a Milano e a Lonate Pozzolo, l’altro giorno. Uno, ritenuto il capo, è stato raggiunto mentre era dal dentista a Milano, l’altro, il gregario nei boschi lonatesi. Gli spacciatori contavano sulla inaccessibilità dei luoghi e sulla loro clandestinità con la mancanza di residenze "ufficiali", condizione che permette di disporre di case sicure, ignote alla Polizia, in cui stoccare e nascondere il grosso delle sostanze stupefacenti da vendere nei boschi. Il capo e il gregario non avevano fatto i conti però con l’intuito e la tenacia dei poliziotti del Commissariato di via Foscolo, che già li conoscevano avendone arrestato uno e denunciato l’altro per analoghe vicende anni prima. Grazie a servizi di osservazione e pedinamento gli agenti sono riusciti a individuare la dimora di uno di loro, quello ritenuto il capo, in un appartamento di Milano.

L’altro pomeriggio i poliziotti hanno ritenuto che fossero maturate le condizioni per intervenire anche perché i due si erano dovuti temporaneamente dividere: il capo era rimasto a Milano per ricorrere alle cure di un dentista mentre il gregario continuava in solitaria l’attività di spaccio a Lonate Pozzolo. Così, mentre una squadra del Commissariato raggiungeva il primo che ancora si trovava nello studio odontoiatrico, la seconda, con un’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza di stanza a Malpensa, faceva irruzione nel bosco dove il secondo stava spacciando. Nella casa milanese del capo sono stati trovati circa 2,8 chilogrammi di eroina, 2,3 chili di cocaina e 4,3 chili di hashish, oltre a circa 13.000 euro in contanti, 3.000 franchi svizzeri, bilancini e sei telefoni cellulari. Il complice, bloccato dopo una breve fuga, disponeva invece, per lo spaccio quotidiano, di 150 grammi di coca, 50 di eroina e 15 di hashish, o.ltre a 2500 euro in contanti.

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