
È stato aggredito sul treno da una banda di ragazzi, colpito al volto e rapinato del cellulare, senza che riuscisse a reagire. Ora è caccia ai responsabili. La vicenda risale alla serata di giovedì quando attorno alle 22 un giovane ventenne residente in provincia stava facendo rientro a casa in treno, a bordo di un convoglio sulla linea Milano–Laveno. Arrivato all’altezza della stazione di Gavirate, è stato avvicinato da un gruppo di giovani, che lo hanno circondato. Nessuna minaccia all’inizio, il gruppo ha sfoderato la scusa di aver bisogno di fare una telefonata urgente. "Mi presti un secondo il telefonino per favore", avrebbe detto uno dei componenti della comitiva. Il ragazzo, forse inconsapevole di essere caduto in un tranello, ha estratto lo smartphone dalla tasca e lo ha consegnato. Dopo aver effettuato almeno due chiamate, presumibilmente per finta, il giovane a cui il ventenne aveva consegnato il cellulare ha chiuso la finta conversazione e si è infilato lo smartphone in tasca.
A quel punto le porte del treno si sono aperte, con il convoglio giunto in stazione. Il gruppo, prima di scendere, ha sbeffeggiato e minacciato il ventenne. Non solo, prima di abbandonare, il ragazzo che si è impossessato del cellulare, ha persino rifilato un paio di ceffoni alla vittima del raid. Tramortito dalle percosse, il ventenne si è diretto immediatamente in caserma, dove ha sporto denuncia. I carabinieri indagano ora per identificare tutti i responsabili, anche attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza delle stazioni ferroviarie. Nei prossimi giorni potrebbero spiccate già le prime denunce.
Valentina Rigano