LORENZO CRESPI
Cronaca

Cannito nuova sindaca. Malnate un “fortino”. Per la quarta volta vince il centrosinistra

Dopo Bellifemine un’altra donna alla guida dell’amministrazione. La gioia dopo lo spoglio: "È stato fatto un lavoro incredibile". Damiani si ferma a pochi passi dal traguardo: 233 preferenze in meno.

Cannito nuova sindaca. Malnate un “fortino”. Per la quarta volta vince il centrosinistra

Cannito nuova sindaca. Malnate un “fortino”. Per la quarta volta vince il centrosinistra

Dopo Irene Bellifemine un altro sindaco donna per Malnate. La candidata del centrosinistra Nadia Cannito si è aggiudicata il ballottaggio, ottenendo 2.710 voti e il 52,25% delle preferenze. Un margine di 233 voti sull’avversario Sandro Damiani, a capo di una coalizione di centrodestra, che si è fermato a 2.477 preferenze, con una percentuale del 47,75%. Lo spoglio è stato molto veloce: a un’ora e mezza dall’inizio delle operazioni di scrutinio, si conosceva già il nome del nuovo primo cittadino. Nelle prime sezioni è stato un testa a testa tra i due candidati, con Cannito che ha iniziato a prendere il largo superata la metà delle sezioni, 14 in totale. Sul posto alle scuole Battisti hanno seguito le operazioni di spoglio due ex sindaci di Malnate, Olinto Manini e Samuele Astuti, attualmente consigliere regionale del Pd, che a caldo ha parlato di una campagna elettorale complicata e ha fatto i complimenti a tutti e quattro i candidati per le percentuali ottenute al primo turno. Quindi l’arrivo della vincitrice, tra cori, applausi e abbracci.

"Tanta gioia, è stato fatto un lavoro incredibile – le sue prime parole – abbiamo lavorato tantissimo". Poi ha detto di voler essere il sindaco di tutti per "stemperare tutto quello che è uscito in campagna elettorale". Campagna in cui le tensioni in effetti non sono mancate, con le due aree politiche entrambe divise in due candidati, uno di bandiera e uno più civico: Bellifemine per il centrosinistra e Cassina per il centrodestra.

Il dato politico è nella conferma, per la quarta volta, di una coalizione di centrosinistra in città, con Sandro Damiani che si è fermato a pochi passi dal traguardo. "Vorrei ringraziare i cittadini che sono andati al voto e che hanno dimostrato volontà nei nostri confronti – ha detto –. È un risultato che denota che comunque c’è stata una volontà di cambiare, anche se i voti della concorrenza sono stati superiori, ma non di tanto".

A votare però questa volta sono stati davvero in pochi: al ballottaggio l’affluenza è stata solamente del 38,41% degli elettori, contro il già basso dato del 56,14% registrato al primo turno, in concomitanza con le elezioni europee.